TORINO – Il solerte lavoro degli uomini della DIGOS, che pazientemente hanno raccolto informazioni, testimonianze e ricostruito i fatti e la collaborazione dei cittadini che hanno dimostrato fiducia alla Polizia di Stato sono i fattori fondamentali che hanno permesso di risolvere il caso dell’aggressione al Sen. Airola.

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Infatti, ieri, è stato eseguito il fermo nei confronti di L. G. J. C., nato a Santiago (Repubblica Dominicana) il 24/10/1996, residente a Torino e T. I. D., nato nella Repubblica Dominicana il 5/04/1989, irregolare sul territorio nazionale e senza una fissa dimora, individuati quali autori, del grave e violento episodio delittuoso subito dal senatore del M5S.

Lo scorso 4 settembre, all’una di notte, il Senatore Airola Alberto era stato vittima di una rapina in prossimità di un locale denominato “African Market” ubicato in C.so G. Cesare angolo Via Bra. La vittima era dapprima stata aggredita, colpita a pugni, e poi rapinata del suo telefono cellulare. Il Sen. Airola veniva, quindi, trasportato, a mezzo ambulanza, presso l’Ospedale San Giovanni Bosco, dove veniva medicato e refertato per “Frattura Mandibolare – sospetta lesione tendine estensore III° dito mano destra – contusioni escoriate multiple” con una prognosi di gg.40 s.c.

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In merito all’accaduto, la DIGOS ha avviato una mirata attività investigativa finalizzata all’identificazione degli autori dell’aggressione. Gli elementi raccolti nei pressi di esercizi commerciali vicini al luogo dell’aggressione hanno permesso di individuare, nel pomeriggio di ieri, proprio nella zona teatro del reato, dopo una serie di mirati servizi di appostamento, uno degli aggressori, L. G. J. C.

La successiva attività di indagine ha consentito di identificare e rintracciare anche il secondo aggressore, T. I. D. (quest’ultimo veniva rintracciato nella zona della stazione porta Susa). Le persone fermate confermavano la loro partecipazione all’aggressione. Nel quadro dell’attività di indagine, gli operatori della Polizia di Stato hanno acqusito delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza di un esercizio commerciale sito in via Cremona che aveva inquadrato la scena dell’azione violenta.

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Inoltre, nel corso delle perquisizioni presso le dimore delle persone fermate gli agenti DIGOS hanno rinvenuto e sequestrato l’abbigliamento che gli aggressori fermati indossavano durante il reato. I due sono stati fermati, poiché ritenuti responsabili dei reati di rapina aggravata e lesioni in concorso. L’analisi dei filmati ha consentito di stabilire esattamente la dinamica dell’aggressione, ma non è stata determinante a fini investigativi. Fondamentale, invece, il grande lavoro degli uomini della DIGOS che pazientemente hanno raccolto informazioni, testimonianze e ricostruito i fatti. Fiducia alla Polizia di Stato e collaborazione dei cittadini, questi sono gli ingredienti per avere importanti risultati.

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Spesso i problemi nascono da degrado sociale e culturale che va combattuto con altre armi e da altri attori della comunità. La Polizia di Stato e le forze dell’ordine comunque continueranno a dare il massimo ed a collaborare costruttivamente e concretamente con le altre istituzioni  e quanti possono e devono incidere su tali fenomeni.

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