Foto SMF

ROMA – Molti feriti tra un gruppo di 100 rifugiati, tra cui molte donne, anziani e disabili, durante lo sgombero avvenuto ieri mattina, giovedì 24 agosto, a Roma.

L’ équipe di Medici Senza Frontiere sul posto ha trattato in poche ore 13 persone, la maggior parte donne.

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“Abbiamo chiamato le ambulanze per cinque persone ferite. Altri avevano fratture e lacerazioni causate dai metodi coercitivi utilizzati dalle forze dell’ordine,” racconta Francesco Di Donna, Coordinatore Medico di MSF, presente in Piazza Indipendenza.

Gli operatori di MSF sono intervenuti direttamente dopo che una donna è stata colpita dal getto d’acqua di un idrante, è caduta e svenuta. “Non vi erano ambulanze sul posto al momento dei disordini”, prosegue Di Donna.

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Le persone erano accampate in condizioni igieniche precarie e con accesso limitato ai servizi igienici da cinque giorni.

“Serve un’alternativa dignitosa – afferma l’èquipe MSF – È una vergogna che la mancanza di soluzioni abitative alternative abbia portato a una situazione di violenza. Urge garantire alle persone sgomberate un’alternativa dignitosa, a partire dai casi più vulnerabili”.

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