TORINO – In data 25 luglio la Squadra Mobile di Torino, a seguito di un’articolata attività di indagine, ha arrestato i componenti di un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

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Al gruppo criminale è stata contestato inoltre l’aggravante della transnazionalità (ex art. 4 della Legge 146 del 2006) in quanto i soggetti fermati avevano sviluppato i contatti necessari per acquistare la droga nei paesi produttori (Sud America per la cocaina e Spagna per la marijuana), tessendo una fitta rete di corrieri che consegnavano gli stupefacenti direttamente agli associati sul territorio torinese.

L’indagine è stata avviata nell’aprile dello scorso anno quando gli operatori della Squadra Mobile constatavano che nelle principali aree pubbliche di Torino, ed in particolare in Parco Ruffini, venivano vendute notevoli quantità di marijuana di elevata qualità. Gli investigatori sono riusciti così a risalire l’intera filiera partendo dallo spaccio al minuto e identificando un soggetto che deteneva oltre 10 kg di narcotico. A seguito del rinvenimento anche di altre tipologie di sostanze stupefacenti, le indagini hanno subito una svolta decisiva che ha portato alla ricostruzione dell’organigramma dell’intero sodalizio composto da due gruppi criminali paralleli.

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Il primo, di origine magrebina, era strutturato in modo da riuscire a rifornire le piazze torinesi di Hashish e in data 7.4.2017, con l’applicazione di 6 misure cautelari, di cui 2 in carcere, veniva assicurati alla giustizia:

EL MAHJOUR Abdelhak, detto “il lungo” nato in Marocco nel 1983 – custodia in carcere

RAMKE Zamira, nata a Korce (Albania) nel 1982 – arresti domiciliari

IBNOU ABBAD Mourad, nato a Khourigba (Marocco) nel 1975 – custodia in carcere

CAOUTHAR Mohamed, nato a Casablanca (Marocco) nel 1945 – arresti domiciliari

ISLAM Xhersi, nato a Korce (Albania) nel 1991- divieto di dimora nella provincia di Torino.

PALUMBO Luciano, nato a Palazzo S. Gervasio (PZ) nel 1964 – arresti domiciliari

Il secondo gruppo, maggiormente strutturato e ben organizzato, era composto prevalentemente da italiani i quali, grazie ai contatti diretti con i grossisti nei Paesi di produzione dello stupefacente, riuscivano a far arrivare con vari stratagemmi grossi quantitativi di droga. La marijuana, infatti, proveniva dalla Spagna e veniva trasportata da corrieri compiacenti utilizzando vetture appositamente modificate per occultare l’illecito contenuto delle buste sotto vuoto da mezzo chilo ciascuna. La cocaina, invece, proveniva direttamente dal Sud America. Veniva introdotta nel nostro Paese utilizzando l’ingegnoso stratagemma della diluizione in bottiglie di Rum, tipiche degli Stati di partenza. In questo modo si aggiravano i normali controlli aeroportuali e, attraverso un procedimento chimico, la sostanza tornava ad avere la normale consistenza polverosa. L’organizzazione era dotata, inoltre, di una pressa industriale per poter formare i classici panetti.

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Il primo ad essere arrestato, in data 22.02.2017, è stato DEMONTIS Franco nato a Cagliari nel 1974, corriere del gruppo fermato al ritorno da un viaggio a Caracas. Successivamente, in data 25.07.2017 sono stati arrestati gli altri membri dell’associazione, in esecuzione di 5 misure di custodia cautelare in carcere e 4 misure cautelari non detentive, tutte eseguite nel territorio torinese.

Nello specifico:

GIAQUINTO Marco, nato a Moncalieri nel 1975 – custodia in carcere
SCODITTI Antonio, nato a Brindisi nel 1958 – custodia in carcere
FERRARI Andrea, nato a Torino nel 1976 – custodia in carcere
SANTONOCITO Andrea, nato a Torino nel 1978, – custodia in carcere
XHAFA Arion, nato in Albania nel 1985 – custodia in carcere
BAHRAOUI Zakaria, nato in Marocco nel 1994 – arresti domiciliari
BUONTEMPO Marco, nato a Torino nel 1977- arresti domiciliari
COVIELLO Sandro, nato a Venosa (PZ) nel 1973 – obbligo di dimora
GUTOAE Gabriela, nata in Romania nel 1992 obbligo quotidiano di presentazione alla PG.

Nel corso dell’attività di indagine sono stati sequestrati complessivamente:

1,960 KG di Eroina;
10,6 kg di Cocaina;
70 KG di Marijuana;
46,54 KG di Hashish.

A capo dell’associazione figurava GIAQUINTO Marco, prluripregiudicato per reati inerenti agli stupefacenti. Lo stesso utilizzava come luogo deputato alla trattativa per l’acquisto delle droghe il bar “LE TORQUOISE” di sua proprietà, sito in questa via Cernaia 26. È stato documentato come molteplici trattative e cessioni di stupefacenti avvenissero alla luce del giorno senza l’utilizzo di particolari precauzioni. Il locale è stato inoltre chiuso dagli agenti della Divisione Amministrativa, sospendendone la licenza ex art. 100 T.U.L.P.S. per 15 giorni.

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