IVREA – Lo scorso martedì 27 giugno, durante le operazioni di controllo (perquisizione) eseguita dagli Agenti di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Ivrea, al terzo piano lato Dx, sezione detenuti comuni ordinaria, è stato rinvenuto un cellulare di dimensioni piccolissime (7 x 2 cm circa) con carta sim, perfettamente funzionante ed altrettanto perfettamente occultato da un detenuto di origine cilena di anni 38, ristretto per concorso in rapina aggravata.

A denunciare l’episodio è il Segretario Generale dell’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci che dichiara, per l’ennesima volta gli Agenti della Polizia Penitenziaria hanno fatto il proprio dovere dimostrando ancora una volta competenza e professionalità nell’interesse della sicurezza di tutta la collettività; non altrettanti competenze ed interesse nei confronti del carcere ravvisiamo da parte del Ministro della Giustizia e dei vertici dell’Amministrazione Penitenziaria del D.A.P. che lasciano le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria abbandonati a se stessi.

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Per il Segretario Generale Leo Beneduci, “servono interventi urgenti sul sistema delle carceri italiane e piemontesi, ormai connotati da profonda disorganizzazione a cui solo la professionalità degli agenti penitenziari riesce a mettere un argine nonostante l’assenza di uomini e mezzi”. La situazione denunciata, sta facendo sprofondare nel baratro la gestione dell’esecuzione penale i cui margini di legalità sono prossimi allo zero

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