CHIVASSO – Scattata una maxi operazione in Piemonte, Lombardia e Calabria: 11 arresti

Nelle prime ore di ieri (mercoledì 28 giugno), nelle province di Torino, Varese, Reggio Calabria, Cosenza e Vercelli, i militari della Compagnia di Chivasso, in collaborazione con i reparti competenti per territorio, hanno dato esecuzione a 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP di Torino, nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio, usura, estorsione, rapina, danneggiamento, incendio, detenzione illegale di armi e munizioni.

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Sequestrati beni immobili, società e attività commerciali, polizze vita, conti correnti, autovetture di grossa cilindrata, cassette di sicurezza, gioielli e orologi di lusso, e contanti.

AGGIORNAMENTO –  Ieri mattina la Compagnia Carabinieri Chivasso ha dato esecuzione all’ordinanza del GIP presso il Tribunale di TORINO emessa su richiesta di questo Ufficio in data 12.06.2017, con la quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere per i seguenti soggetti :

GIOFFRE’ Domenico, nato a Taurianova (RC) il 10.05.1986;

GIOFFRE’ Francesco, nato a Taurianova (RC) il 02.11.1982;

GUERRA Antonio, nato a Torino il 29.11.1978;

ILACQUA Domenico, nato a Seminara (RC) il 9.09.1957;

ILACQUA Francesco, nato a Chivasso (TO) il 11.08.1978;

ILACQUA Luciano, nato a Chivasso (TO) il 27.09.1987;

MIRAI Giovanni, nato a Torino il 27.09.1976;

VOLPE Carmine, nato a Giffoni sei Casali (SA) il 18.09.1963;

GROSSO Francesco, nato a Chivasso il 19.11.1977

CALO’ Salvatore, nato a Chivasso il 22.08.1969

e gli arresti domiciliari, in considerazione delle condizioni di salute, nei confronti di AMANTEA Valentino.

Quest’ultimo è accusato, come VOLPE Carmine, di avere detenuto e portato un’arma in luogo pubblico, mentre a carico di Domenico e Francesco GIOFFRE’, GUERRA Antonio, MIRAI Giovanni, ILACQUA Luciano, ILACQUA Domenico e ILACQUA Francesco il GIP ha ritenuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di associazione mafiosa, nonché, di concorso, a vario titolo, nei delitti di tentato omicidio, lesioni aggravate, estorsioni aggravate anche dal metodo mafioso, detenzione e porto abusivo di armi.

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Si tratta, più specificamente, di molteplici fatti di reato accaduti nel territorio di Chivasso, Settimo Torinese, Leini e zone limitrofe dal 2012 ad oggi.

In particolare, le indagini venivano avviate nell’estate del 2012 a seguito di gravissimi fatti occorsi in Chivasso tra giugno e agosto di quell’anno, quando venivano fatto oggetto di colpi di arma da fuoco PONENTE Giovanni (già coinvolto nel processo “MINOTAURO” per violazione della normativa sugli stupefacenti), DI MAIO Salvatore (poi arrestato nell’ottobre di quell’anno per detenzione di armi nell’operazione “COLPO DI CODA”), AMANTEA Valentino e VOLPE Carmine, questi ultimi destinatari del medesimo provvedimento cautelare in ragione dei gravi indizi emersi nel corso della indagine in ordine alla detenzione al porto abusivo di armi comuni da sparo. AMANTEA Valentino veniva costretto, a seguito dell’azione delittuosa, su una sedia a rotelle.

Lo sviluppo delle indagini, condotte senza alcuna sostanziale collaborazione delle persone offese che si mostravano da subito reticenti, ha evidenziato, con l’ausilio delle comparazioni balistiche, una serie di connessioni con altri fatti di reato nei quali erano state utilizzate armi da fuoco per esplodere a scopo intimidatorio colpi di pistola contro negozi siti in Chivasso, Settimo T.se e Leinì.

Le attività di intercettazione ed il coordinamento investigativo che ha posto in collegamento numerosi fatti succedutisi nel tempo, ha altresì permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati GUERRA, GIOFFRE’ e ILACQUA non solo in ordine alla partecipazione ai fatti di sangue citati, ma altresì in ordine ad alcune vicende di carattere estorsivo a danno di commercianti operanti sul territorio, in particolare nei settori economici di interesse degli stessi indagati, in specie commercio di autovetture e autolavaggi, con sostanziale alterazione della concorrenza in tali settori.

Peraltro, nelle more dell’emissione del provvedimento cautelare del GIP torinese eseguito in data odierna, alcuni dei soggetti destinatari del medesimo sono stati indagati per lesioni e tentato omicidio dalla Procura presso il Tribunale di Ivrea per fatti occorsi nell’autunno del 2016: due di loro in particolare, GUERRA Antonio e GIOFFRE’ Francesco, hanno ricevuto il nuovo provvedimento restrittivo in carcere.

Il contesto e le relazioni criminali emersi dalle lunghe investigazioni, e le modalità di azione hanno condotto alla contestazione in capo ai fratelli Domenico e Francesco GIOFFRE’, GUERRA Antonio, MIRAI Giovanni, ILACQUA Luciano, ILACQUA Domenico e ILACQUA Francesco del delitto di associazione mafiosa di matrice ‘ndranghetista.

Il GIP ha accolto anche le richieste di sequestro preventivo di alcune ditte, oltre che di beni mobili e immobili che , allo stato, risultano posseduti in proporzione rispetto ai redditi dichiarati. Tra le ditte figurano alcune carozzerie ed autolavaggi riconducibili, anche attraverso intestazioni fittizie, agli odierni arrestati.

Nel corso delle indagini, infine, sono inoltre emersi gravi indizi a carico di GROSSO Francesco, CALO’ Salvatore e ILACQUA Francesco, in relazione alla commissione in Torino di rapine ai danni di spacciatori.

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