sabato 16 Gennaio 2021

ALPETTE – Al Musrai, con Marco Olmo, si sono festeggiati i lavori fatti alla baita (FOTO E VIDEO)

 

ALPETTE – Una splendida giornata di sole e il cielo limpido hanno accompagnato l’incontro con l’ultramaratoneta Maro Olmo, che si è tenuto la scorsa domenica all’alpeggio Musrai.

Marco Olmo, 68 anni, ha intrapreso l’attività podistica a 27 anni. Dopo un periodo passato a gareggiare nella corsa in montagna e nello scialpinismo, all’età di quarant’anni ha iniziato ad affrontare competizioni estreme nel deserto africano, quali la Marathon des Sables, 230 km in autosufficienza alimentare nel deserto marocchino, la Desert Cup (168 km nel deserto giordano), la Desert Marathon in Libia e la Maratona dei 10 Comandamenti (156 km sul Monte Sinai). Ha gareggiato in Martinica nel Tible Raid, dove si è piazzato quinto, e ha partecipato anche alla Badwater Ultramarathon nel deserto della California: 135 miglia non-stop tra la Valle della Morte e le porte del Monte Whitney che si corrono con temperature che superano i 126 °F (circa 52 °C).

A 58 anni è diventato Campione del Mondo vincendo l’Ultra Trail du Mont Blanc: 167 km attraverso Francia, Italia e Svizzera oltre 21 ore di corsa ininterrotta attorno al massiccio più alto d’Europa. Ha vestito la maglia azzurra in due occasioni: nel 2002 per partecipare alla 24 ore di corsa a Gravigny in Francia classificandosi 23º (199 km 931m), e nel 2009 in occasione del Campionato del Mondo IAU individuale di UltraTrail a Serre Chevalier sulle alpi francesi; ottenendo un 14º posto in classifica generale e arrivando 1º nella categoria veterani. Nel 2016 vince in Bolivia l’Ultra Bolivia Race: quasi 170 km in 6 tappe nel deserto boliviano attorno ai 4000 m di altitudine.

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I Musrai, dove la natura si tocca con mano, si prestano ad accogliere persone di particolare levatura, che comprendono l’importanza di vivere la natura stessa.
E proprio di recente, al Musrai, sono stati ultimati i lavori alla baita, il cui materiale per effettuarli è stato acquistato grazie al contributo delle persone con una raccolta in crowfunding, mentre la manodopera è stata messa completamente “fai da te” dall’associazione La Neve dell’Ammiraglio che cura l’alpeggio.

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Tra i lavori fatti, lo smantellamento del vecchio pavimento in legno; il raddoppio della travatura portante con affiancatura travi in castagno 12×10; la posa del sottopavimento in pioppo; la posa del pavimento in legno misto: larice, ciliegio; l’intonaco di rinforzo; la fugatura delle restanti pietre a vista anche esterno rivestimento in perline del sottotetto; creazione di tavolo, panche mensole e mobiletti in legno (in parte recuperato dal vecchio pavimento); l’installazione di un pannello fotovoltaico per autonomia energetica e il risanamento stalla.

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Gli appuntamenti al Musrai non terminano qui. Difatti, l’associazione, che mira a rivalorizzare l’alpeggio, ha già in programma un nuovo incontro, quello con la pluricampionessa italiana e vicecampionessa del mondo 2006 di arrampicata su ghiaccio Anna Torretta, con la quale si parlerà del suo personale, intimo e fiabesco rapporto con la montagna, presentando il suo libro di prossima uscita “La montagna che non c’é”. L’appuntamento è per il 9 luglio alle 15.

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