martedì 19 Gennaio 2021

AGLIÈ – Conclusa l’edizione 2017 di In…canto Canavesano

 

AGLIÈ – Nel tardo pomeriggio di domenica 25 giugno è toccato al Maestro trentino Enrico Miaroma, ospite d’onore della manifestazione, concludere l’edizione 2017 di “In…canto Canavesano”, svoltasi ad Agliè, dirigendo, davanti allo splendido castello, i 20 cori presenti che, per l’occasione, hanno dato vita ad un unico grande gruppo.

Un grande ed emozionante momento che ha ben rappresentato gli ideali di fratellanza, solidarietà ed amicizia che caratterizzano il mondo della coralità.

La manifestazione si era aperta nella serata di sabato 24, presso il Belvedere di piazza castello, con il partecipato convegno sul futuro della coralità.

Miaroma ha catturato l’attenzione del pubblico presente evidenziando l’importanza del coinvolgimento delle giovani generazioni nelle attività corali e nello studio del canto.

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Il Maestro ha evidenziato cinque ingredienti a suo parere determinanti per mantenere viva la tradizione: “Innanzi tutto è fondamentale la figura del Direttore. Un Maestro preparato, motivato e, soprattutto, appassionato è importante per risvegliare anche l’entusiasmo dei coristi.

Allo stesso, ma anche a tutti i soci, spetta il compito di organizzare i contatti del coro, di mantenerlo vivo e presente anche grazie ad un altro ingrediente: la programmazione di eventi e manifestazioni, se serve anche prendendo impegni da un anno all’altro. I concorsi stessi posso essere di stimolo per non far calare l’energia e l’impegno del gruppo.

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Nella mia carriera ho fondato ben 8 cori di bambini e, secondo me, il coinvolgimento delle nuove generazioni è fondamentale. I giovani portano nuove idee e vanno ascoltati per poter avere una visione del futuro. Infine un elemento importante è la motivazione di ogni socio, valorizzandone anche le competenza extracorali e le abilità personali”.

Domenica 25 giugno, presso il salone Alladium, la giornata si è aperta ancora con il Maestro Miaroma che, stavolta, ha focalizzato l’attenzione sui giovani e giovanissimi: “Il futuro della coralità c’è! Esso passa attraverso il coinvolgimento dei ragazzi della scuola primaria. Scoprire i canti della tradizione avvicina le generazioni, diventa un utile strumento per conoscere la storia e aiuta i piccoli cantori a crescere anche vincendo timidezza o eventuali stonature. La scuola italiana, purtroppo, è carente da questo punto di vista, ma io invito tutti i genitori ad avvicinare i loro figli al canto e alla musica…magari scegliendo di entrare loro stessi in un coro!”.

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Per tutto il pomeriggio della domenica, 20 cori si sono avvicendati presso diverse postazioni sparse attraverso il centro storico di Agliè. Un ringraziamento va all’Associazione Pro Loco, al Comune di Agliè e a tutti i volontari che hanno collaborato.

Emozionante il raduno finale presso la chiesa parrocchiale di San Massimo e Madonna della Neve, in Piazza Castello, per un saluto al folto ed attento pubblico con un ultimo brano. A tutti i cori è stato donato un piccolo omaggio in ricordo della manifestazione.

L’appuntamento è per l’edizione 2018 di “In…Canto Canavesano”. Ad ospitare l’iniziativa sarà il coro “InCanto” di Brosso.

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