martedì 19 Gennaio 2021

RIVAROLO CANAVESE – Intitolato il campo da calcio al Grande Torino (FOTO E VIDEO)

Partecipazione e commozione guardando al passato

 

RIVAROLO CANAVESE – Partecipazione e commozione ieri, sabato 17 giugno, per l’intitolazione del campo sportivo situato all’interno del Polisportivo.

Un’iniziativa nata dall’idea del Club Torino Fedelissimi Granata di Rivarolo Canavese, con una richiesta avanzata all’amministrazione nel 2015, e accolta dalla giunta Rostagno, proprio nell’anno in cui il Club compie 35 anni di vita.

Il Sindaco Alberto Rostagno, che ha aperto i discorsi ufficiali, ha voluto dedicare questa intitolazione a Erika Pioletti, vittima dei disordini avvenuti in piazza San Carlo un paio di settimane fa, durante la finale di Champions League, e anche alle 39 vittime della strage dell’Heysel, avvenuta il 29 maggio 1985 a Bruxelles poco prima dell’inizio della finale di Coppa dei Campioni.

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«Credo che questa decisione possa accontentare tutti – ha affermato l’assessore allo sport Claudio Leone – aldilà della squadra del cuore di ciascuno. A Rivarolo mancava una dedica al Grande Torino.»

A tenere i discorsi ufficiali, oltre al Sindaco e all’Assessore allo sport, l’Assessore Regionale Gianna Pentenero, Livio Goletto (ex dirigente scolastico), Maurizio Valente (Presidente Polisportiva), Elena Massoglia (Fedelissimi Granata), Franco Ossola “Junior” (figlio dell’attaccante del Grande Torino deceduto nella tragedia), Natalino Fossati (ex calciatore), Domenico Beccaria (presidente Museo del Grande Torino) e l’esponente regionale della Croce Rossa.

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Commozione per Franco Ossola figlio dell’omonimo giocatore che morì nella tragedia, che ha ricordato il padre: «Quando passerò di qui – ha affermato – il mio cuore avrà un sussulto nel sapere che c’è il ricordo di mio padre.»

Posizionate due targhe (una vicino agli spogliatoi e una esterna) e un totem che racconta brevemente la storia del Grande Torino, per non dimenticare quella che fu una grande squadra formata da persone simbolo di solidarietà è rettitudine.

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Nella tragedia persero la vita: Valerio Bacigalupo (25 anni, portiere);Aldo Ballarin (27 anni, difensore); Dino Ballarin (23 anni, portiere); Émile Bongiorni (28 anni, attaccante);Eusebio Castigliano (28 anni, mediano); Rubens Fadini (21 anni, centrocampista); Guglielmo Gabetto (33 anni, attaccante); Ruggero Grava (27 anni, centravanti); Giuseppe Grezar (30 anni, mediano); Ezio Loik (29 anni, mezzala destra); Virgilio Maroso (23 anni, terzino sinistro); Danilo Martelli (25 anni, mediano e mezzala); Valentino Mazzola (30anni, attaccante e centrocampista); Romeo Menti (29 anni, attaccante); Piero Operto (22 anni, difensore); Franco Ossola (27 anni, attaccante); Mario Rigamonti (26 anni, difensore) e Julius Schubert (26 anni, mezzala).

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Oltre ai giocatori perirono i dirigenti: Arnaldo Agnisetta; Ippolito Civalleri; Andrea Bonaiuti (organizzatore delle trasferte della squadra granata). Gli allenatori: Egri Erbstein (50 anni); Leslie Lievesley (37 anni) e Osvaldo Cortina (massaggiatore). I giornalisti: Renato Casalbore (58 anni); Renato Tosatti (40 anni) e Luigi Cavallero (42 anni). E l’equipaggio dell’aereo: Pierluigi Meroni, Celeste D’Inca, Cesare Biancardi e Antonio Pangrazi.

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