martedì 11 Maggio 2021

TORINO – Genitori protestano contro l’obbligo di vaccinazione; il decreto in sintesi (FOTO E VIDEO)

 

TORINO – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giovedì scorso, 15 giugno, si è recato a Torino per i 50 anni della Fondazione Agnelli.

A margine dell’evento c’è stata una contestazione da un gruppo di genitori che hanno voluto esprimere il loro dissenso nei confronti del decreto che impone l’obbligo delle vaccinazioni per l’ingresso a scuola.

I genitori non protestano contro i vaccini in sé, ma rivendicano il diritto di scelta e libero arbitrio.

Ma cosa dice il decreto?

“La soglia di copertura vaccinale – riporta il sito del Ministero – raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per raggiungere è pari al 95%. Se la quota di individui vaccinati all’interno di una popolazione raggiunge questo valore, si arresta la circolazione dell’agente patogeno. Il raggiungimento di tale soglia consente, quindi, di tutelare anche i soggetti fragili che, a causa delle loro condizioni di salute, non possono essere vaccinati.

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Le vaccinazioni obbligatorie, in coerenza con il Piano nazionale di prevenzione vaccinale, salgono da 4 (obbligatorie per l’accesso a scuola fino al 1999) a 12: anti-poliomelitica;anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatitica B; anti-pertossica; anti Haemophilus influenzae tipo B; anti-meningoccocica B; anti-meningoccocica C; anti-morbillosa; anti-rosolia; anti-parotite; anti-varicella.

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Le dodici vaccinazioni elencate devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017. Se l’obbligo non verrà rispettato verranno applicate pene pecuniarie: da 500 euro a 7.500 euro, proporzionata alla gravità dell’inadempimento (ad esempio: al numero di vaccinazioni omesse) non incorrono in sanzione quando provvedono a far somministrare al minore il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale nel termine indicato dalla ASL nell’atto di contestazione, a condizione che completino il ciclo vaccinale nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla ASL

Ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita. Precisamente: per i nati dal 2001 al 2004 devono effettuare (ove non abbiano già provveduto) le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, raccomandate dal Piano Nazionale Vaccini 1999-2000 ; i nati dal 2005 al 2011: devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, previsti dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Vaccini 2005- 2007; i nati dal 2012 al 2016: devono effettuare, oltre alle quattro vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b e l’anti-meningococcica C, previste dal Calendario vaccinale incluso nel Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014. Obbligatorio per i bambini da 0 a 6 anni per poter accedere a scuola. (FOTO E VIDEO FABIO ARTESI)

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