IVREA – Con oltre 20.000 presenze effettive si è conclusa la quinta edizione della Grande invasione, il festival della lettura di Ivrea ideato da Marco Cassini e Gianmario Pilo e da Lucia Panzieri per la Piccola invasione, che dall’1 al 4 giugno ha animato la città.

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I 165 appuntamenti in programma nella quattro giorni e i 180 ospiti, di cui 7 internazionali, hanno trasformato anche quest’anno Ivrea nella capitale della lettura. Per tutti.

Dagli incontri dedicati alla letteratura e saggistica a quelli sull’arte, dagli spettacoli in teatro ai concerti, dai laboratori ai pranzi letterari, fino alle mostre di illustrazione e fotografia: le numerose proposte hanno incontrato i gusti degli appassionati di ogni genere e età.

Sempre gremito il Cortile del Museo Garda per La nostra carriera di lettori, momento diventato ormai un classico del festival, in cui gli scrittori ospiti hanno raccontato quali sono i libri che li hanno influenzati, come persone e come autori. Primo confronto affidato a Nicola Lagioia e Marco Missiroli, seguiti da Valeria Parrella e Domenico Starnone e nell’ultimo giorno da Diego De Silva e Marcello Fois.

Molto apprezzato dal pubblico il ritorno di Neri Marcorè, che ha fatto sorridere e cantare con lo spettacolo Parole e Canzoni; intensa e toccante la lettura di Vinicio Marchioni dedicata a Anatomia di un soldato di Harry Parker, come quella di Sonia Bergamasco che ha dato voce alle pagine di Memoria di ragazza di Annie Ernaux, ospite d’onore del festival.

Mai come quest’anno l’arte figurativa ha avuto un ruolo rilevante in programma: in primis la mostra Ghirlanda e altri mondi dell’illustratore e disegnatore Lorenzo Mattotti, che sarà ospitata al Museo Garda fino al 9 dicembre (informazioni e biglietti sul sito www.museogardaivrea.it).

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Hanno poi stupito e incantato i disegni dell’inglese Keira Rathbone,realizzati con l’uso della macchina da scrivere, e le opere coloratissime dell’eporediese Joey Guidone, tornato alla Grande invasione con la mostra 8×10 inches. Illustrazioni editoriali.

Originali e divertenti le mostre di Flaccidia, dedicata alle calviniane Città invisibilie quella Senza immagini di Alice Schiavon che hanno stimolato l’immaginazione del pubblico. Per la prima volta coinvolto anche l’Archimuseo della Carale con le mostre di Emilio Villa e Maurizio Oberto.

Spazio alla musica con il concerto per il 2 giugno di Nada, la cui voce e note hanno stregato una affollata piazza Ottinetti e con quello di chiusura dei Gomma allo ZAC!. A questi si sono aggiunti gli incontri dedicati alla lettura dell’indie con Calcutta, Tommaso Paradiso (TheGiornalisti), Cosmo e la lettura dell’hip hop con Ghemon, Fritz da Cat e Mattia Barro, così come l’incontro con il DJ americano Jace Clayton.

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L’intera città di Ivrea ha accolto con un rinnovato entusiasmo l’evento, ospitando in tutto il centro e non solo iniziative legate al festival.

Partecipatissimi infatti i pranzi letterari, ben 16 in tutto il programma, sparsi nei locali della città in cui sedici autori hanno letto racconti da loro selezionati, mescolando cibo e parole.  Ma non solo: gli stessi negozianti eporediesi hanno dato un forte segno di adesione attraverso aperture straordinarie e promozioni speciali in occasione dell’evento.

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PICCOLA INVASIONE

Numeri significativi anche per La piccola invasione, curata da Lucia Panzieri che ha contato 60 appuntamenti e 3.500 partecipanti. Tanti i momenti dedicati alle scuole, agli insegnanti e ai lettori più giovani.

Seguitissime le letture ad alta voce in piazzetta Santa Croce e grande successo per lo spettacolo A ritrovar le storie della compagnia Teatro dell’Orsa. Tra i protagonisti indiscussi, Luigi Dal Cin, il maestro e scrittore Stefano Bordiglioni e l’entomologo Gianumberto Accinelli, che ha accompagnato i più piccoli in passeggiate alla scoperta degli insetti.

Chi non ha potuto prendere parte alla Grande invasione ha sicuramente seguito il festival virtualmente attraverso l’hashtag #invasione17, che nella giornata del 2 giugno è entrato nelle tendenze Twitter.

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