OZEGNA – Grande festa domenica scorsa, 21 maggio, per il 70° Anniversario della ricostiuzione del Comune.

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In occasione delle celebrazioni, è stata intitolata una piazzetta a Besso Ceretto, primo Sindaco del Paese dopo la ricostituzione del Comune. La targa è stata appositamente realizzata dagli studenti del Liceo Artistico “Faccio” di Castellamonte.

Al corteo, accompagnato dal Corpo Bandistico Ozegnese “Succa Renzo” e dalle Majorettes, hanno partecipato diversi cittadini, le autorità Civili, gli amministratori che si sono succeduti nel corso degli anni, le Associazioni ozegnesi, gli alunni della scuola primaria, Osvaldo Ceretto, figlio del primo Sindaco e il consigliere regionale Daniela Ruffino. La targa è stata benedetta da don Luciano Bardesono.

L’Associazione “’L Gavasun” ha esposto l’annullo filatelico commemorativo con i francobolli emessi nel 1947 e nel 2017 fornito dalle Poste. Iniziativa fortemente voluta dal sodalizio per sottolineare l’importanza dell’evento.

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Il Sindaco Sergio Bartoli, nel discorso ufficiale, ha ricordato la storia di Ozegna, da quando, per poter iniziare subito il lavoro amministrativo, si decise di effettuare una specie di referendum per designare la persona che avrebbe rappresentato Ozegna fino alle votazioni amministrative: tutti i capi famiglia furono invitati a votare e la scelta cadde su Salvatore Capasso che assunse il ruolo provvisorio di Sindaco. Da allora si sono succeduti: Besso Ceretto, Salvatore Capasso, Ettore Marena, Paolo Ziano, Claudio Nepote Fus, Chiarabaglio Ivo, Enzo Francone e ora Sergio Bartoli.

Il 25 aprile del 1945 si giunse alla resa della Germani e alla liberazione, e così Ozegna, che dal 1928, con la morte del Podestà aveva perso l’autonomia amministrativa diventando frazione di Agliè, decise di riacquistare l’autonomia. Salvatore Capasso e Besso Ceretto iniziarono le pratiche e in autunno, in seguito a consultazioni, furono individuati i cinque rappresentati del CLN: Salvatore Capasso per la Democrazia Cristiana, Besso Ceretto per il Partito Comunista, Isidoro Alberto per il Partito Liberale, Natale Nigra per il Partito Socialista e Giacomo Ruspino per il Partito d’Azione. Serviva però il nulla osta del comune di Agliè, ma l’amministrazione alladiese non dimostrava alcuna intenzione di concederlo. I cinque rappresentanti contestarono la decisione inducendo Agliè a recedere. Nel 1947ebbe luogo ad Agliè, di fronte ad un esponente prefettizio, la ripartizione dei beni tra il Comune alladiese e il nuovo Comune di Ozegna.

Al termine, i cinque esponenti decisero di fare una sorpresa agli ozegnesi: trasportarono il tutto in municipio e contestualmente, ci fu un concerto di campane e dal balcone comparve il tricolore. La gente abbandonò il lavoro e scese in piazza e ci fu una vera e propria ovazione.

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