PONT CANAVESE – Questa volta K.M., il 20enne di origine marocchina che lo scorso 10 maggio era stato arrestato e posto ai domiciliari, perchè evaso dai domiciliari stessi, è stato rinchiuso nel carcere di Ivrea.

Il 10 maggio i carabinieri di Pont erano intervenuti su segnalazione di un privato cittadino che aveva notato la presenza di un individuo, col volto in parte travisato da un cappuccio, che stazionava nei pressi del cimitero con fare sospetto, per poi allontanarsi in direzione della Stazione Ferroviaria.

Giunti sul posto, i militari avevano individuato il giovane, che alla loro vista si era subito dato alla fuga, nascondendosi dapprima in un capannone abbandonato e poi salendo sul tetto di un vagone in disuso. Circondato dai militari, si era alla fine consegnato ad essi, che lo avevano condotto in caserma dove era stato arrestato in flagranza di reato per evasione.

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Dopo la convalida, era stato sottoposto agli arresti domiciliari ma giovedì pomeriggio per K.M., 20enne di origine marocchina, sono di nuovo scattate le manette e ad arrestarlo sono stati ancora una volta i carabinieri di Pont Canavese, questa volta in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Ivrea, su richiesta della locale Procura, in conseguenza dell’evasione del 10 maggio.

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Il giovane era stato arrestato la prima volta dopo essersi reso protagonista di un grave episodio presso l’ospedale di Ivrea, dove lo scorso 23 marzo aveva costretto una anziana paziente a toccargli i genitali, dopo essersi masturbato davanti ad altre due degenti; nel tentativo di fermarlo, un operatore sanitario aveva riportato una frattura all’omero.

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