sabato 15 Maggio 2021
sabato, Maggio 15, 2021
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TORINO – Approvata in consiglio la mozione sulle baraccopoli Rom

Una problematica che riguarda anche Venaria Reale e Borgaro Torinese

 

TORINO – Approvata, ieri pomeriggio, lunedì 8 maggio, in Consiglio comunale, una mozione che propone una serie di operazioni avente come obiettivo il superamento delle baraccopoli Rom, presenti in città.

Il provvedimento, presentato dal consigliere Valentina Sganga (M5S), impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi in vario modo per ottemperare alla richiesta contenuta nel titolo della mozione.

Nove i punti fondamentali. A cominciare dalla costituzione di un tavolo locale con gli uffici comunali preposti, la Prefettura, il Comando del Nucleo nomadi della Polizia municipale, il terzo settore, esponenti del Consiglio e della Giunta comunale, con lo scopo di elaborare un piano strategico in tappe per il superamento delle baraccopoli cittadine.
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Al Sindaco si chiede anche di promuovere un percorso di integrazione ed inclusione sociale sviluppato con il coinvolgimento degli abitanti delle baraccopoli. Altra proposta riguarda l’ipotesi di avviare un’indagine conoscitiva per comprendere chi possa rientrare nei programmi di emergenza abitativa e chi sia in grado di sostenersi economicamente per uscire dai campi in autonomia, garantendo a chi accetta i requisiti per la residenza, una sistemazione temporanea di bassa soglia.

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Ulteriori punti riguardano: la prevenzione dei roghi e un intervento in collaborazione con le forze dell’ordine per smantellare la rete che gestisce il traffico illegale dello smaltimento dei rifiuti. Anche con l’avvio di una campagna di sensibilizzazione volta a segnalare, dall’interno, lo sfruttamento della manovalanza impegnata nello smaltimento illegale. Sui roghi: sentiti Regione Piemonte, Città metropolitana, comuni limitrofi, Arpa, Asl e associazioni ambientaliste, si procederà ad adottare un protocollo d’intesa che prenda lo spunto da quello adottato dalla Regione Campania nel 2012 per la Terra dei Fuochi.

Infine, ogni progresso dovrà essere comunicato alla cittadinanza, ogni novanta giorni, attraverso la convocazione di una commissione comunale convocata per l’occasione.

Preceduta da un lungo dibattito in sala Rossa, l’approvazione della mozione è poi arrivata con 21 voti favorevoli, 1 contrario ed 1 astenuto.

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