BOSCONERO – Buone notizie sul fronte occupazionale dagli stabilimenti della Eaton in Canavese. In un quadro generale ancora di crisi del comparto industriale e di contrazione dei posti di lavoro, la multinazionale americana ha incrementato il numero di operai nello stabilimento di Bosconero.

“A gennaio sono stati assunti 30 dipendenti a tempo indeterminato e, in virtù dell’accordo sindacale che abbiamo siglato, l’azienda ha privilegiato gli ex-interinali – spiega Mauro Fabrizio, Rsu di Bosconero e coordinatore della Fim-Cisl per gli stabilimenti Eaton in provincia – Lo stesso succederà nei prossimi mesi, quando si prevede l’assunzione di altri 12 operai a tempo determinato”. Inoltre questo accordo ha evitato nei mesi precedenti che si procedesse a dei licenziamenti nell’impianto ex-Amtec di Rivarolo (ora Eaton CH).

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“C’è stato un ridimensionamento, ma siamo risuciti ad attivare una sorta di ammortizzatore sociale interno, prevedendo per i lavoratori in esubero a Rivarolo un posto a Bosconero – spiega ancora Fabrizio – In generale, si è confermato l’interesse strategico da parte della proprietà di mantenere una presenza importante sul nostro territorio, che rappresenta il presidio produttivo più importante in Italia”. Parlando di numeri, la Eaton allo stato attuale vanta in Italia ancora circa 700 lavoratori nel settore automotive, di cui circa 320 a Bosconero-plant, 40 a Bosconero-HQ (dove si realizzano prototipi e macchinari impiegati negli stabilimenti) 72 a Rivarolo CH (ex-Amtec) e 110 negli uffici Direzionali di Torino.

Oltre ai numeri in crescita a Bosconero, la Eaton si è distinta anche per aver attivato nel giugno 2016, sempre in seguito ad una contrattazione sindacale gestita in primis dalla Fim-Cisl, il sistema di welfare aziendale. “In buona sostanza, il nuovo premio di risultato così convenuto può essere, a scelta del lavoratore, completamente detassato ed erogato per pagare il costo di servizi come ad esempio la mensa e le spese scolastiche per i figli o le prestazioni sanitarie – continua il rappresentante sindacale – Così, a fronte di 810 euro annui netti che venivano prima percepiti in busta paga, ora i lavoratori ne otterranno 1200 netti”. Questo e gli altri risultati ottenuti dalla Fim-Cisl, come il miglioramento della gestione dei turni di lavoro, hanno determinato il raddoppio dei consensi tra i lavoratori, portando la Fim di fatto ad essere la prima organizzazione in termini di iscritti e associati negli stabilimenti Eaton della provincia. Un risultato ancor più rilevante se si considera l’alto livello di sindacalizzazione negli impianti Eaton canavesani.

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“Rimarco il grande lavoro di squadra che si è fatto in questi anni, sin da quelli più bui della crisi del 2006 che ha portato alla chiusura della sede storica di Rivarolo – conclude Vito Bianchino, segretario provinciale della Fim-Cisl – Abbiamo individuato nel corso del tempo una strategia sindacale propositiva che ha permesso alle Rsu di avere gli strumenti necessari per un confronto consapevole e professionale nei confronti della dirigenza Eaton, promuovendo una partecipazione e delle relazioni sindacali concrete e costruttive. Il risultato è che la Eaton continua ad essere ancora una grande risorsa occupazionale ed economica per il territorio del Canavese”.

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