domenica 2 Ottobre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

AVIGLIANA – Apre il 6 aprile il XX Consiglio Regionale Sappe

AVIGLIANA (TO) – Si terrà, in data 6 aprile, nello splendido scenario del lago di Avigliana (TO) presso “Hotel Hermitage”, il Consiglio Regionale del Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo di Categoria.

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Il Consiglio Regionale sarà  presieduto dal Segretario Generale Donato CAPECE, congiuntamente ai componenti della Segreteria Regionale del Sindacato, e vi parteciperanno, oltre al Segretario Regionale  SAPPE per il Piemonte Vicente Santilli, i rappresentanti ed i delegati sindacali di tutte le carceri della Regione e degli Uffici.

La Polizia Penitenziaria, nelle 13 carceri del Piemonte, è formata da persone che nonostante l’insostenibile, pericoloso e stressante affollamento – al 31 agosto scorso erano infatti detenute complessivamente più di 3.670 persone – credono nel proprio lavoro, che hanno valori radicati e un forte senso d’identità e d’orgoglio, e che ogni giorno in carcere fanno tutto quanto è nelle loro umane possibilità per gestire gli eventi critici che si verificano quotidianamente, soprattutto sventando molti suicidi di detenuti o contenendo gli effetti devastanti di altrettanto numerosi atti di autolesionismo. Per questo, la Polizia Penitenziaria del Piemonte merita attenzione e rispetto.

Non dimentichiamo che contiamo ogni giorno gravi eventi critici nelle carceri italiane. Ogni 9 giorni un detenuto si uccide in cella mentre ogni 24 ore ci sono in media 23 atti di autolesionismo e 3 suicidi in cella sventati dalle donne e dagli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria.  Aggressioni risse, rivolte e incendi sono all’ ordine del giorno e i dati sulle presenze in carcere ci dicono che il numero delle presenze di detenuti in carcere è in sensibile aumento.

Se è vero che il 95% dei detenuti sta fuori dalle celle tra le 8 e le 10 ore al giorno, è altrettanto vero che non tutti sono impegnati in attività lavorative e che anzi trascorrono il giorno senza un adeguato programma trattamentale. Ed è grave che sia aumentano il numero degli eventi critici nelle carceri da quando sono stati introdotti vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto.
Bisogna  far comprendere una volta di più anche ai non addetti ai lavori ma soprattutto al mondo politico e parlamentare  in quali drammatiche e difficili condizioni lavorino le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria in Piemonte.

Fino ad oggi la drammatica situazione è stata contenuta principalmente grazie al senso di responsabilità , allo spirito di sacrificio ed alla grande professionalità  del Corpo di Polizia Penitenziaria, Corpo di Polizia dello Stato che lamenta nel Piemonte gravissime carenze di organico.

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