di Alessandra Hropich scrittrice per Bibliotheka Edizioni e You Can Print (www.youcanprint.it)

Incontro per i lettori di ObiettivoNews il Sottosegretario al Ministero dell’ Economia e Finanze, Onorevole Pierpaolo Baretta.

Sottosegretario, ci parli della Sua precedente esperienza, intendo prima di diventare Sottosegretario.
Risposta: Ho svolto attività sindacale. Il Sindacato è come un Ordine sacro. Dal 2008 faccio politica. E fui assunto nel 1972 in una fabbrica meccanica, dopo pochi mesi, venni eletto nel consiglio di fabbrica. Il Sindacalista l’ ho fatto tutto il resto della mia vita.

Infatti io e molti la conosciamo come Politico proveniente dal Sindacato ma, come ci si sente ad occuparsi di politica di Governo dopo l’ attività sindacale?
Risposta: Mi occupavo di persone con problemi nel Sindacato e mi occupo, oggi, delle stesse cose. Il fatto di aver maturato una esperienza come la mia, penso che aiuti molto.

Quindi, mi sembra di capire che Lei si senta molto a suo agio in questo ruolo di Governo?Risposta: Vede, il Sindacato può essere visto come limite o pregio. Il Sindacato ti insegna a nuotare. Sei obbligato ad avere forte attenzione alle problematiche più disparate, a trattare, a negoziare ma soprattutto, a trattare con persone con opinioni diverse. Pensi che ho colleghi di Governo anche più bravi di me ma che si perdono nel concludere un qualsiasi accordo.

Il Sindacato, secondo Lei, deve cambiare qualcosa?
Risposta: Si, la globalizzazione comporta degli importanti cambiamenti, dall’ economia, al lavoro, tutto è cambiato e quindi, chi vuole rappresentare, deve saper rivedere un po’ il tutto.

Un Rappresentante di Governo, come lei che proviene dal Sindacato, tende ad ascoltare maggiormente i Sindacalisti, se non altro, per una sorta di benevolenza verso la categoria?Risposta:  Io tendo ad ascoltare tutti. Di certo, capisco il linguaggio dei sindacalisti ma non per questo li ascolto più degli altri.

Quali sono i punti critici al momento? Cosa sente che in Italia dovrebbe essere ancora fatto?Risposta: Facciamo fatica a trovare equilibrio tra le condizioni delle persone e la crescita economica, la crescita oggi rischia di comportare l’ aumento delle disuguaglianze.
Il punto critico della politica consiste in questo, ovvero il mondo è più veloce  della capacità della politica di decidere.

Ci dica il Suo prossimo progetto.
Risposta ( il Sottosegretario sorride) Andare in pensione.

Ma come? E’ stanco della Sua attività di governo?
Risposta: Ma no, solo che vorrei lavorare con ritmi che decido io, mi dedicherei ad attività intellettuali.

Se le chiedessero di continuare con il Suo impegno attuale?
Risposta: Molto volentieri continuerei.

Sottosegretario, vogliamo spendere due parole per la Rivista dell’ Associazione Ares?Risposta: Si tratta di una Associazione sociale, riformismo e solidarietà, è quindi esplicito il nostro progetto. Ragioniamo e cerchiamo di produrre qualcosa di concreto.

Cosa la rende felice?
Risposta: L’ idea che impiego il mio tempo a migliorare la condizione delle persone. C’ è un grande spirito di sacrificio a discapito della vita privata.
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