mercoledì 14 Aprile 2021

IVREA – Unitalsi: una giornata a Salto, frazione di Cuorgnè

 

IVREA – Anche quest’anno la Sottosezione Eporediese dell’Unitalsi si è recata in frazione Salto di Cuorgnè, per passare una bella giornata tra amici.

È la stessa Unitalsi a descrivere la giornata:

“E’ questa per noi dell’UNITALSI di Ivrea oramai una bella consuetudine, cominciata qualche anno fa con l’indimenticato Don Attilio Perotti, sempre energico e sorridente, e che si ripete ora con Don Aldo Vallero, accogliente ed accorato nel presentarci all’inizio della messa.”

Il programma oramai collaudato ha visto accorrere tanti volontari provenienti da varie parti del canavese, dandosi ritrovo nella piazza antistante la chiesa in centro paese già un’ora prima della Messa. Erano con noi tanti amici anziani e diversamente abili, venuti con noi per passare una bella giornata in fraterna compagnia. Riempiti i banchi della navata centrale mischiandoci insieme ai paesani convenuti per la celebrazione domenicale, abbiamo partecipato alla celebrazione sentendoci accolti da una comunità di fedeli coesa e gioiosa. Era con noi anche il nostro cappellano Don Sheejan, una presenza fedele in tante occasioni, che ha concelebrato con Don Aldo e che ha introdotto la messa spendendo parole per ricordare il nostro impegno in favore di persone in difficoltà, sottolineando come sia importante sforzarsi il più possibile di parlare di persone Diversamente Abili piuttosto che Disabili. Quarta domenica di Quaresima, Domenica della Gioia o in “Laetare”.
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Il Vangelo del giorno ci portava il racconto della guarigione del cieco nato, operata da Gesù spalmandogli sugli occhi del fango impastato con la saliva. Gesù ha poi chiesto al cieco di andare a lavarsi nella piscina di Sìloe, e l’uomo prima cieco tornò che ci vedeva.

Una Parola particolare che sembrava richiamare in modo speciale Lourdes: terra di miracoli, di guarigioni fisiche e spirituali, terra legata in modo particolare al segno dell’acqua, con la fonte alla Grotta e le notissime piscine.

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Ed eccoci così accolti in modo speciale non solo da Don Aldo, dalle Catechiste, dai ragazzi dell’oratorio e dalla comunità tutta, ma anche dalla Parola stessa che sembrava ricordare in modo suggestivo il nostro luogo del cuore, quella Lourdes dove già siamo stati e dove sempre vogliamo tornare.

La messa è stata particolarmente partecipata ci sembra e ci siamo sentiti come a casa.

A seguire le immancabili foto di gruppo, tutti sorridenti e gioiosi, per poi spostarci nell’adiacente Oratorio, dove abbiamo potuto consumare il pranzo organizzato dalle catechiste appoggiandosi ad un catering.

Tra noi dell’Unitalsi e gli amici del paese eravamo una settantina, disposti attorno a lunghe tavolate: una gradita l’occasione per molti per ritrovarsi e fare due parole in allegria ed amicizia.

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I tanti bambini e ragazzi presenti, ben organizzati dalle bravissime catechiste, ad un certo punto hanno interrotto i loro giochi all’esterno (intanto aveva anche smesso di piovere..) per entrare di nuovo in sala e fare un po’ di animazione: canti, balli, musica dal vivo e tanta allegria, con alcuni amici diversamente abili a ballare e cantare insieme ai presenti.

Davvero una Domenica di Gioia, con il cuore che andava sempre più riempiendosi di sentimenti di gratitudine e commozione nel vedere insieme così grandi e piccini, sani e ammalati, tutti uniti in gioiosa e fraterna amicizia.

Lo stesso Don Aldo del resto nella benedizione prima del pranzo si era detto commosso dall’intensità della celebrazione e dalla gioia constatata.

Un grande grazie a lui per l’accoglienza che ci ha riservato.

Siamo poi certi che da lassù anche Don Attilio ci guardava benigno, lui che ha iniziato questa bella tradizione certo sarà stato felice di constatarne la prosecuzione.

E’ stata una giornata davvero bella che speriamo di ripetere anche presso altre comunità, cercando di portare sempre in più luoghi per quel che ci è possibile una testimonianza gioiosa di impegno caritatevole, di fede e di speranza.”

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