PIEMONTE – Il bilancio delle attività operative portate a compimento nel 2016 dalla Guardia di Finanza in Piemonte evidenzia il ruolo fondamentale che il Corpo svolge nel contrasto dei fenomeni evasivi più diffusi e pericolosi, in linea con quanto stabilito nell’Atto di indirizzo dell’Autorità di Governo per il conseguimento degli obiettivi fiscali nonché la rilevanza della sua funzione di Polizia Economico-Finanziaria, anche con riguardo ai possibili risvolti e riflessi di carattere sociale generati dalle attività istituzionali.

  • SONO 524 GLI “EVASORI TOTALI” SCOPERTI. 496 GLI AUTORI DI REATI FISCALI.
  • OLTRE 900 I LAVORATORI IN “NERO” E IRREGOLARI SCOPERTI.
  • SEQUESTRATI BENI A TUTELA DELLA PRETESA ERARIALE PER CIRCA 36 MILIONI DI EURO. VIGILANZA SULLA SPESA PUBBLICA E SULLE ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE:
  • ACCERTATI DANNI ERARIALI PER OLTRE 1,5 MILIARDI DI EURO.
  • INDIVIDUATI APPALTI PUBBLICI IRREGOLARI PER 9,5 MILIONI DI EURO.
  • AMMONTANO A 3,1 MILIONI DI EURO LE FRODI AI FINANZIAMENTI COMUNITARI E NAZIONALI SCOPERTE. CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA:
  • BENI SOTTRATTI ALLA CRIMINALITÀ PER OLTRE 40 MILIONI DI EURO.
  • SEGNALATE ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA 84 PERSONE RESPONSABILI DI REATI DI RICICLAGGIO PER UN VALORE DI 25 MILIONI DI EURO.
  • OLTRE 2,6 MILIONI DI PRODOTTI CONTRAFFATTI O NON SICURI SEQUESTRATI CON DENUNCIA DI 245 RESPONSABILI.

CONTRASTO ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

La lotta all’evasione fiscale è stata condotta mediante l’effettuazione di verifiche e controlli nei confronti di 6.810 imprese e contribuenti, frutto di un’accurata individuazione dei target GDF-Comando-gen-Torinobasata sull’attività d’intelligence, sul controllo economico del territorio e sull’utilizzo delle molteplici banche dati nella disponibilità del Corpo. In tale ambito sono state:

  • scoperte 524 imprese sconosciute al fisco (cd. “evasori totali”); –
  • denunciate per reati fiscali 496 persone, delle quali 8 tratte in arresto, principalmente per aver presentato dichiarazioni fiscali fraudolente o non averle presentate affatto, per l’emissione o l’utilizzo di fatture false, oppure per aver occultato/distrutto la contabilità;
  • individuate “frodi carosello” all’I.V.A. nonché 30 casi di evasione internazionale, attuata mediante fittizia residenza all’estero dei contribuenti, trasferimenti di basi imponibili con tecniche di “transfer pricing” o con l’interposizione fittizia di soggetti economici residenti in Paradisi fiscali. La sistematica aggressione ai patrimoni degli evasori ha portato al sequestro di beni e valori per 36 milioni di euro, al fine di soddisfare il credito erariale. Per quanto attiene al lavoro sommerso, sono stati individuati 582 lavoratori “in nero” e 361 irregolari, impiegati da 261 datori di lavoro. Nel quadro dell’azione diretta al contrasto dei fenomeni di abusivismo e di illegalità che interessano il mercato dei giochi e delle scommesse, l’attività dei Reparti piemontesi si è sviluppata attraverso indagini di polizia giudiziaria per la scoperta delle condotte fraudolente più gravi e complesse nonché mediante controlli di natura amministrativa, svolti anche nel più ampio quadro di “piani coordinati di intervento”, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Le suddette attività hanno prodotto i seguenti esiti:
  • 276 interventi eseguiti, di cui 78 con esito irregolare;
  • 284 soggetti verbalizzati e 78 violazioni riscontrate;
  • sequestro di 49 apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento, 10 personal computer e 18 mila euro in contanti. L’attività anticontrabbando svolta nel settore doganale e dei prodotti energetici ha consentito di sottoporre a sequestro 31,5 tonnellate di oli minerali destinati ad usi agevolati, utilizzati in modo non conforme o commercializzati irregolarmente.
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VIGILANZA SULLA SPESA PUBBLICA E SULLA ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

In tale quadro operativo, volto a preservare l’integrità delle risorse pubbliche, sono stati eseguiti 105 interventi delegati dalla Procura Regionale della Corte dei Conti, conclusi con l’accertamento di danni all’Erario per oltre 1,5 miliardi di euro e la segnalazione di 293 responsabili. Le investigazioni che hanno riguardato i reati contro la Pubblica Amministrazione (peculato, abuso d’ufficio, corruzione, concussione, etc.), causati dalle condotte illecite di amministratori, funzionari ed impiegati infedeli mediante lo sviamento delle risorse pubbliche dalle finalità cui sono destinate o la distorsione del regolare andamento dell’azione amministrativa, hanno portato alla denuncia di 181 persone, delle quali 20 tratte in arresto. In particolare, la vigilanza nel settore degli appalti pubblici ha consentito di individuare somme oggetto di assegnazione irregolare per 9,5 milioni di euro. Nell’azione di contrasto alle frodi riguardanti risorse nazionali e comunitarie rivolte al sostegno delle imprese, la Guardia di Finanza del Piemonte ha effettuato 171 interventi, scoprendo indebite percezioni di finanziamenti per 3,1 milioni di euro e denunciando 106 persone. Analoghe attività di servizio hanno condotto alla scoperta di frodi agli Enti previdenziali ed assistenziali, riguardanti erogazioni per assegni sociali o a beneficio di persone falsamente dichiarate invalide, oppure concernenti pensioni fraudolentemente incassate a nome di persone decedute o non più residenti sul territorio nazionale, per l’importo complessivo di 890 mila euro. L’attività ispettiva eseguita nei comparti:

  • delle cd. “prestazioni sociali agevolate” ha dato modo di smascherare e denunciare 13 “falsi poveri”, che hanno irregolarmente ottenuto aiuti economici e servizi sociali, erogati da Enti pubblici in ragione della loro dichiarata situazione di precarietà;
  • della spesa sanitaria ha consentito di individuare un danno alle risorse pubbliche per 500 mila euro nonché di denunciare 14 responsabili.
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CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA

È stata particolarmente intensa l’attività volta a tutelare il sistema economico dalle infiltrazioni criminali e dai patrimoni illeciti, che minacciano il regolare funzionamento dei mercati e della concorrenza. La strategia investigativa adottata per individuare i profitti illeciti, ricostruirne i flussi ed individuare i reali beneficiari, si è sviluppata con l’approfondimento di segnalazioni di operazioni sospette, ispezioni antiriciclaggio, controlli alla circolazione transfrontaliera di valuta ed il sistematico ricorso alle indagini patrimoniali, al fine di sequestrare e confiscare i proventi ed i beni che derivano da attività delittuose.

Gli accertamenti patrimoniali, svolti a carico di 327 soggetti, hanno consentito di avanzare all’Autorità Giudiziaria proposte di sequestro per circa 9,8 milioni di euro e di sottrarre alla criminalità beni per oltre 40 milioni di euro. Dalle investigazioni condotte a tutela del mercato dei capitali sono scaturiti i seguenti risultati:

  • 84 le persone denunciate per riciclaggio, mentre è pari a circa 25 milioni di euro il valore dei beni oggetto del riciclaggio scoperto;
  • 7 le persone denunciate per usura;
  • 243 le persone denunciate per reati societari, di borsa, fallimentari, bancari e finanziari, con l’arresto di 32 persone ed il sequestro di oltre 46 milioni di euro;
  • 1,9 milioni di euro il valore dei titoli e delle disponibilità finanziarie non dichiarate alla frontiera ed intercettate dalle Fiamme Gialle piemontesi, nell’ambito dei frequenti controlli sui passaggi transfrontalieri di valuta. Anche il contrasto alla produzione ed al commercio di prodotti recanti marchi contraffatti, oppure non rispondenti ai requisiti di sicurezza previsti dagli standard comunitari costituisce un importante fattore di tutela dei cittadini, dei consumatori e degli operatori economici onesti. In tale contesto, sono stati effettuati 306 interventi, che hanno portato alla denuncia di 245 responsabili ed al sequestro di oltre 2,6 milioni di prodotti non rispondenti ai requisiti di legge.
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CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO E CONCORSO ALLA SICUREZZA E ALL’ORDINE PUBBLICO

Nel corso del 2016, a seguito di specifiche direttive emanate dal Comando Generale della Guardia di Finanza, volte ad assicurare una più diffusa e mirata presenza del Corpo sul territorio, in chiave sia preventiva sia repressiva, è stato predisposto anche in Piemonte un articolato “Dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti”. La Guardia di Finanza provvede al presidio della legalità economico finanziaria anche attraverso l’impiego della componente specialistica, costituita dai militari A.T.P.I. (Anti Terrorismo e Pronto Impiego) che operano sul territorio nei contesti più a rischio, con elevata flessibilità e prontezza, per contrastare il commercio di prodotti illegali e tutelare la sicurezza dei consumatori, concorrendo altresì al controllo economico del territorio nell’ambito del servizio di pubblica utilità “117”. I “Baschi Verdi”, che si caratterizzano per un peculiare dinamismo operativo, cooperano, in via eccezionale, con le altre Forze di polizia nello svolgimento di servizi di ordine pubblico e misure di protezione personale, nel quadro delle direttive delle Autorità di pubblica sicurezza. In tale ambito, in Piemonte rivestono particolare importanza le attività svolte a tutela dei cantieri impegnati nella realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità “Torino-Lione” (c.d. TAV), nel cui contesto – già da alcuni anni – è impiegato quotidianamente, sotto la direzione delle Autorità di P.S., un contingente di militari A.T.PI. a contrasto delle manifestazioni organizzate dai movimenti che contestano la realizzazione della grande opera le quali, talora, sono sfociate in gravi episodi di violenza.

Particolarmente rilevante è risultata l’attività delle Stazioni di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) del Piemonte, dislocate a Cuneo, Bardonecchia (TO), Riva Valdobbia (VC), Domodossola e Macugnaga (VB), nel concorso alla sicurezza pubblica in ambiente alpino nonché in occasione di calamità naturali. Nell’anno appena trascorso, nelle montagne piemontesi, sono state soccorse e tratte in salvo 234 persone in 146 distinti interventi. Le indagini a contrasto del traffico e dello spaccio di stupefacenti hanno portato al sequestro di complessivi Kg 54 di sostanze psicotrope e di 6 automezzi, con la denuncia di 364 responsabili, 55 dei quali tratti in arresto. Sono inoltre state segnalate alle Autorità prefettizie 1.606 persone, dedite al consumo delle predette sostanze.

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