martedì 20 Aprile 2021

TORINO – MSF cerca Volontari per un progetto pilota all’ex-moi

Il 1 marzo Open Day nella sede del Gruppo di Torino

TORINO – Medici Senza Frontiere (MSF) cerca nuovi volontari per un progetto avviato all’interno dell’ex MOI: un programma d’informazione socio-sanitaria all’interno dell’ex Moi per aiutare le persone che abitano la struttura a conoscere e utilizzare correttamente i servizi sanitari territoriali.

Mercoledì 1° marzo alle 19,30 presso la sede del Gruppo di Torino, a via Cernaia 30, si terrà un Open Day per presentare le attività e raccogliere adesioni.

Nelle palazzine dell’Ex Villaggio Olimpico vivono circa 1.300 persone, tra cui una quarantina di famiglie e numerose donne e minori di circa trenta nazionalità diverse, in condizioni di precarietà. Come tutte le persone presenti sul territorio italiano avrebbero diritto all’assistenza medica, ma per barriere burocratiche o linguistiche una parte rilevante di loro non è iscritta al Servizio Sanitario Nazionale, non ha un medico di famiglia e non ha facile accesso a cure di cui potrebbero avere bisogno.

Il servizio di MSF all’interno dell’Ex-MOI fornisce informazioni e indirizza le persone ai servizi sanitari pubblici del territorio. I volontari si occupano inoltre della formazione di alcuni abitanti delle palazzine, affinché possano aiutare in prima persona le proprie comunità di riferimento e organizzano eventi di sensibilizzazione. I volontari si avvalgono della collaborazione dell’Azienda Sanitaria Locale, del Comitato di solidarietà rifugiati e migranti attivo all’interno dell’ex Moi e di altre associazioni locali.

Non bisogna essere medici per diventare volontari all’Ex-MOI. Basta avere un po’ di tempo, spirito di partecipazione e condivisione dei valori alla base dell’iniziativa, perché per MSF gran parte del problema dell’ex-MOI, come di altri insediamenti informali in Italia, risiede nell’isolamento e nella marginalizzazione di cui i suoi abitanti sono vittime.

“Nell’Ex-MOI vivono uomini, donne e bambini che sono fuggiti da conflitti e violenze indicibili, in gran parte titolari di protezione internazionale e umanitaria, che adesso vivono nella nostra città. Non potevamo ignorarli e fare finta che non esistessero. I nostri sforzi vanno nella direzione della loro inclusione sociale, a partire da un contatto diretto con loro e dalla promozione di un corretto utilizzo dei servizi sanitari del territorio” sottolinea la dott.ssa Elena Mazzola, volontaria del gruppo MSF di Torino.

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Si tratta di un progetto “pilota” perché per la prima volta i volontari locali prestano un servizio diretto ai beneficiari sostenendo questa iniziativa di MSF. Il gruppo continuerà anche le proprie attività di sensibilizzazione e raccolta fondi sul territorio per tutte le attività di MSF nel mondo e l’Open-Day sarà un’importante occasione per conoscere tutto questo.

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