giovedì 2 Dicembre 2021
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RIVAROLO CANAVESE – Marcello Martini ha incontrato gli scolari della primaria

Gli scolari hanno ascoltato con attenzione la sua storia

RIVAROLO CANAVESE – Questa mattina gli scolari della 4C e le quinte A – B – C della Scuola Primaria “Gibellini Vallauri”, hanno incontrato Marcello Martini, deportato a Mauthausen a soli 14 anni.

Martini ha raccontato ai bambini, dopo l’introduzione storica del contesto, la sua storia.

Nato a Prato il 6 febbraio 1930, ultimo di tre fratelli, è stato catturato a Montemurlo il 9 giugno 1944, dove la famiglia era sfollata, in seguito alla scoperta da parte delle SS dell’ultima sede dell’emittente clandestina Radio Cora di Firenze, con la quale il padre Mario, entrato nella Resistenza dopo l’armistizio e comandante militare del Comitato di Liberazione Nazionale pratese, aveva contribuito all’organizzazione di un aviolancio di aiuti alle formazioni clandestine.

Marcello fu trasferito nelle carceri fiorentine delle Murate, quindi nel campo di transito di Fossoli e da qui deportato a Mauthausen il 21 giugno, dove fu immatricolato con il numero 76430.
Fu poi inviato nel sotto-campo di Wiener Neustadt e da qui nel sotto-campo di Hinterbriihl, situato nella galleria detta Seegrotte, antica miniera di sale, utilizzata dalla Heinkel per la produzione di aerei a reazione.

Dopo lo sgombero del sotto-campo e l’eliminazione dei deportati malati, è nuovamente condotto a Mauthausen con una terribile marcia durata dal 10 al 7 aprile 1945.
Nuovamente internato nel campo di quarantena, è liberato il 5 maggio 1945 dall’esercito americano.

Dopo il ritorno a casa riprende la sua carriera di studente e si laurea in chimica.
Negli ultimi anni si è dedicato alla diffusione della memoria della deportazione per conto dell’Aned, e nel 1996, insieme ad amici e studiosi, ha fondato l’Associazione Canavesana per i Valori della Resistenza, che organizza attività di carattere culturale e didattico inerenti alla storia del Novecento.

A marzo Martini tornerà alla primaria per incontrare le classi quarte che non sono potute intervenire per questione di spazio.

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