giovedì 2 Dicembre 2021
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ARTE – Massimo Paracchini si aggiudica il Trofeo “World Art Collection 2017”

ARTE – Premiazione domenica scorsa, 12 febbraio, nella sala congressi Nh Hotel Marine Collection, nei pressi dell’acquario di Genova, e proprio di fronte al Galeone Neptune, set del film Pirates di Roman Polanski, per il “World Art Collection 2017”.

Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti in qualità di membri della commissione critica: Mariarosaria Belgiovine (Critico d’arte e Direttrice artistica ArtExpò Gallery) Jean Charles Spina (Critico internazionale e Presidente della GS Comunication –Nice) Vincenzo Chetta (Direttore Biancoscuro Art Magazine Pavia) Daniela Malabaila (Caporedattore Biancoscuro Art Magazine) Elena Cicchetti (Critico e Presidente Art in the World) Francesco Chetta (Editore Effeci Arte Collezionismo) Giorgio Bolla (scrittore e poeta) Eraldo Vinciguerra (storico d’arte) Giampaolo Curti (Estimatore d’arte) Oxana Albot (critico d’arte – Genova).

Durante la Cerimonia Massimo Paracchini ha ricevuto il Trofeo “World Art Collection 2017” con diploma e motivazione critica e la sua opera premiata è stata pubblicata sul catalogo ufficiale del premio. (Nella foto viene premiato da Mariarosaria Belgiovine, critico d’arte e Direttrice artistica di Artexpò Gallery e dal Prof. Francesco Chetta , critico d’arte ed Editore di Effeci Arte e Collezionismo). Tutta l’organizzazione è stata curata da ArtExpò Gallery diretta da Mariarosaria Belgiovine.

Descrizione dell’opera premiata di Massimo Paracchini intitolata “Free Sprinkling Overflowing e Sparkling in Kromotrance alchemica a Portofino nelle interferenze iperdimensionali dell’anima”- Olio su tavola 80 x 60: “Ogni immagine, ogni figura deve essere trasformata dall’artista in pura visione atemporale tramite un processo alchemico di krometamorfosi dinamica e può essere transatomizzata attraverso quella sapiente e magica aspersione di colore che è il Free Sprinkling Overflowing e Sparkling, ma viene anche proiettata nelle geometrie iperellittiche e iperdimensionali dell’Universo e trasfigurata dai moti convulsi dell’anima, che è viva e palpita di forti sensazioni e di emozioni infinite, in uno stato di Kromotrance trascendentale che proietta all’improvviso l’artista in una dimensione totalmente estatica, in uno spazio e in un tempo universali. Attraverso la geometria iperdimensionale, anche quando c’è la dimensione cosmica che irrompe nel paesaggio, ogni ricerca diventa un viaggio interiore, la spirale dall’esterno ritorna verso il centro, verso il profondo, nelle viscere dell’anima, verso un Universo misterioso, oscuro, quasi insondabile, tutto da scoprire, sprofondando negli abissi di un cratere per immergersi al centro di una terra incandescente e inesplorata”. (Da “Eidetica Trascendentale dell’arte” di Massimo Paracchini)

 

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