martedì 11 Maggio 2021

RIVAROLO – Liceo Musicale e CISPROJECT portavoci di un progetto messo in scena al Carcere di Opera

RIVAROLO CANAVESE – Due spettacoli, al di qua ed al di là del muro di un carcere, ed un’unica grande emozione, condivisa fra pubblico e artisti.

Il 21 gennaio, sul palco del Teatro del Carcere di Opera (MI) e in replica nel pomeriggio al Salone della Cultura di Milano, “Parole che suonano” è il primo “atto” di un progetto di musica e poesia avviato un anno fa, tra Piemonte e Lombardia, fra l’Associazione CISPROJECT- Leggere Libera-Mente che cura i laboratori di scrittura creativa e autobiografica all’interno del casa di reclusione di Opera, l’Associazione Liceo Musicale di Rivarolo e l’Associazione Assistenti Volontari Penitenziari di Ivrea “Tino Beiletti” onlus. Obiettivo comune è di favorire nuove forme di dialogo fra il mondo della scuola e della detenzione. Intento apprezzato anche dalla Città Metropolitana di Torino che ha dato il suo Patrocinio, in vista di futuri sviluppi anche in territorio torinese.

Fil rouge del doppio incontro, “Ricomincio da me… e da voi”, una rappresentazione musico/teatrale ispirata dai versi di Giuseppe Catalano (detto il Beddo), uno dei corsisti dei laboratori, ora in libertà. Già vincitore di numerosi premi, ora è anche cittadino onorario di Trezzano sul Naviglio. Lo spettacolo, leggero e intenso al tempo stesso, per la prima volta ha visto l’esecuzione in pubblico delle sue liriche arrangiate, cantate e danzate da oltre cinquanta giovani artisti della Associazione Liceo Musicale di Rivarolo Canavese, coordinati dalla regia di un corpo docenti di tutto rispetto. Nove i brani, registrati presso il Riverside Studio di Torino, ora disponibili su CD**.

Ospite d’onore, Virginio, il cantautore che ha accolto l’invito lanciato da Carlo Conti durante la serata finale del Festival di Sanremo 2016 per musicare “P.S.: Post Scriptum”, la poesia di Catalano vincitrice della seconda edizione del concorso indetto dall’Associazione di promozione sociale “Parole Liberate: oltre il muro del carcere”. Accolto con grande affetto dal pubblico di Opera, Virginio ha cantato alcuni dei suoi brani più celebri e – in anteprima assoluta – l’intenso brano di Catalano, in attesa del lancio ufficiale.

Paolo Romagnoli, conselour e collaboratore di Leggere Libera-Mente, ha poi presentato il libro “Le nostre parole per voi”, edito da La Vita Felice. Scritto dai corsisti del Laboratorio Leggere Libera – Mente, ripercorre i loro momenti d’incontro e confronto con le scolaresche allo scopo di affrontare insieme temi delicati quali giustizia e ingiustizia, carcere e pena e, soprattutto, le circostanze che possono portare a commettere un reato. “Ogni parola è un esempio, un messaggio che va dritto al cuore, senza falsità e reticenze” ha dichiarato Daniela Bianchini, giornalista e fra i coordinatori dei pool di lavoro di Cisproject.

Nel pomeriggio, un “assaggio” dello spettacolo è stato replicato al Salone della Cultura, dove Virginio, accolto da numerosi fans, ha eseguito alcuni dei suoi maggiori successi.

Un primo traguardo che in realtà è un nuovo punto di partenza per altre operazioni condivise, confermata con soddisfazione da Barbara Rossi, presidente ed anima di Cisproject Leggere Libera -Mente : “la magia di questo incontro è stata superiore alle aspettative che ci eravamo posti. I corsisti di LLM erano commossi di fronte a così tanti giovani che si sono impegnati con passione e professionalità a dar voce ai pensieri dei reclusi… un’esperienza indimenticabile”. Giuseppe di Matteo, uno dei corsisti, dichiara “Già dalla prima canzone mi sono emozionato al punto che mi è scesa qualche lacrima. Raramente mi sono sentito così coinvolto. Forse perchè la vista di tanti ragazzi, anche giovanissimi, che mostrano amore incondizionato per la musica e la danza, regalando emozioni a chi li vuole ascoltare e vedere, mi ha dato speranza per un mondo migliore. E poi ho il Beddazzo, che non aveva più fiducia del mondo esterno, riscattarsi con la poesia e le canzoni, tornare a essere parte integrante di una società che apprezza il suo impegno, la sua dolcezza e gli dà fiducia”. La moglie di un corsista rilancia: “finalmente si parla di cose concrete”

Per Sonia Magliano, direttrice dell’Associazione Liceo Musicale di Rivarolo Canavese, coordinare una cinquantina di persone fra allievi, insegnanti e professionisti del settore musicale, è stata una esperienza didattica unica nel suo genere:fare Cultura con esperienze forti di vita. Ci sentiamo un pochino i “porta voce” di emozioni e pensieri che devono essere conosciuti. Il nostro obiettivo è quello di aiutare lo spettatore ad arrivare subito al significato emozionale dei testi attraverso una rappresentazione visiva che lo guidi nel suo percorso di conoscenza. Sarà nostra cura lavorare ancora più a stretto contatto con il laboratorio di scrittura del carcere di Opera per coinvolgere direttamente i detenuti sul palco insieme con noi “ragazzi” dai 9 anni in su.

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