martedì 2 Marzo 2021

NOTIZIARIO DAL MONDO – ORE 08:30 DEL 25/11/2016

NOTIZIARIO DAL MONDO – ORE 08:30 – Le notizie dal mondo del 25 novembre 2016 – in flash

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MALTEMPO – FLAGELLATE LIGURIA E PIEMONTE

Resta l’allerta maltempo in Piemonte e Liguria. Una persona risulta dispersa a Perosa Argentina, nel Torinese, pare che si tratti di un uomo caduto nelle acque del Pellice in seguito al cedimento di una strada. Da ieri, inoltre, non si hanno più notizie di un pescatore di Chiavari nel genovese  Il fiume Tanaro, che ieri ha creato i principali problemi nel Cuneeese, ha allagato la valle Bormida tra Bubbio, Monastero e Cessole. Allagamenti anche ad Asti, in zona parco lungo Tanaro e zona depuratore. Tanaro è previsto in crescita oltre la soglia di pericolo da Masio (AL) fino ad Alessandria dove sono attesi in aumento anche i valori della Bormida fino a livelli di pericolo. lteriori incrementi restando al di sopra dei livelli di pericolo nel Torinese fino a Crescentino (VC).

FRANCIA – INTRODOTTO ARMATO IN UNA CASA DI RIPOSO PER RELIGIOSI

È caccia all’uomo che si è introdotto armato in un una casa di riposo per religiosi di Montferrier-sur-Lez, a nord di Montpellier. L’uomo ha prima legato e imbavagliato la guardiana all’ingresso, poi l’ha uccisa. I monaci e le suore presenti sono stati messi in salvo.

NICARAGUA – TERREMOTO: ALLARME TSUNAMI

Le autorità del Nicaragua ha fatto scattare l’allarme tsunami dopo il terremoto di magnitudo 7,2 della scala Richter che ha colpito la costa sul Pacifico del Paese centroamericano.

FRANCIA – I PUNTI CHE I TERRORISTI ARRESTATI AVEVANO PRESO DI MIRA

Secondo quanto si apprende dalla Polizia, Disneyland Parigi, i mercatini di Natale sugli Champs-Elysees, diversi luoghi di culto, una stazione del metro e diversi bistrot sono i siti che i terroristi arrestati a Strasburgo e Marsiglia la notte fra sabato e domenica avrebbero preso di mira a partire dal 1 dicembre.

ISRAELE – INCENDI: CIRCA 80MILA SFOLLATI

Israele messo in ginocchio dagli incendi. Quasi 80mila persone fuori casa. Ma, oltre alla siccità e ai forti venti, ad essere sotto accusa è il dolo di alcuni focolai, tanto che il premier Benyamin Netanyahu ha ammonito che “l’incendio doloso è terrorismo, e come tale sarà trattato”.

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