martedì 2 Marzo 2021

CUORGNÈ – La città ha commemorato il IV Novembre

CUORGNÈ – Mentre il Sindaco celebrava un matrimonio civile, il consigliere Giovanna Cresto presso il monumento dei Caduti di Cuorgnè e il Consigliere Carmelo Russo presso il monumento di Salto, insieme alle diverse associazioni ed alle scolaresche, alla presenza delle diverse autorità civili e religiose, hanno commemorato nella mattina di domenica sotto un cielo fortunatamente clemente la giornata del 4 novembre.

“Lo scorso anno – affermano i consiglieri – abbiamo ricordato i 100 anni dall’inizio del primo conflitto mondiale, e poche settimane fa Cuorgné ha celebrato con grandi festeggiamenti i 100 anni dalla scomparsa del Generale Perrucchetti, rivolgendo un pensiero a tutti quegli alpini che hanno sacrificato la loro giovane vita per la nostra patria, e per l’unità della nostra nazione. In quell’occasione, abbiamo rivolto un ricordo particolare ai Battaglioni Monte Levanna e Val D’orco, a quel pezzo di storia canavesana che non dobbiamo mai dimenticare.

Un ricordo a quelle 97 giovani vite spezzate, che si sacrificarono anche per noi. In questa ricorrenza celebriamo l’Unità d’Italia e festeggiamo le forze armate e le forze dell’ordine, il cui compito primario di difesa della patria, si arricchisce di un alto impegno civile, volto a fronteggiare molteplici difficoltà, come quelle naturali talora sconvolgenti, che si abbattono sul paese. Abbiamo tutti negli occhi le terribili immagini del terremoto che in questi ultimi mesi sta flagellando il centro Italia: ebbene le Forze Armate sono lì, presenti in prima linea a fianco dei cittadini, per aiutarli e sostenerli in questa difficile prova. Le forze armate sono altresì impegnate in prima linea in operazioni umanitarie, segno tangibile di un’italia che crede nella solidarieta’ e nei propri valori fondanti. Noi abbiamo il dovere di vincere una dilagante indifferenza che da’ per scontati valori, come la libertà e la democrazia, che scontati non sono.

Abbiamo il dovere di essere solidali tra noi, ma anche di aiutare quei popoli che hanno perso, o peggio che non hanno mai avuto, liberta’ e democrazia e che da quei paesi sono costretti a fuggire. Abbiamo il dovere di non rendere vano, – concludono – il sacrificio di tutti gli uomini e di tutte le donne, che hanno lottato per la nostra nazione e per il nostro futuro, fino a dare la vita per noi.

Viva le Forze Armate, viva la Pace, viva l’Italia.”

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