giovedì 6 Maggio 2021

CASTELLAMONTE – Sanzioni ai commercianti per insegne non autorizzate

CASTELLAMONTE – Sono sul piede di guerra i commercianti castellamontesi.

Il motivo è riconducibile alle sanzioni ricevute dall’Abaco, nuova incaricata della tassa di affissione per il Comune di Castellamonte, dopo Aipa.

Dal primo gennaio, quest’ultima, è stata infatti sostituita da Abaco, la quale ha fatto slittare, per questione di tempistiche, la bollettazione per le insegne pubblicitarie da gennaio a marzo.

A ricevere la bolletta, tutti gli esercenti inseriti nelle tabelle depositate in municipio.

Recentemente gli impiegati Abaco hanno effettuato un controllo incrociato: tabelle alla mano, sono andati a vedere e fotografare negozio per negozio. Ed è così che sono arrivate le sanzioni. Alcuni esercenti non avevano richiesto l’autorizzazione per l’insegna in comune.

E fin qui non fa una grinza. Però le sanzioni sono arrivate anche a chi aveva affisso temporaneamente in vetrina, la locandina dell’evento del Bon Pat.

Allorchè i commercianti sono montati su tutte le furie.

«Non capisco il comportamento dell’amministrazione – commenta il consigliere di opposizione Pasquale Mazza – non è giustificabile, specie in questo periodo di crisi.»

«La prossima settimana incontrerò il Responsabile di Abaco – spiega l’Assessore al Commercio Giuseppe Tomaino – e insieme vedremo la situazione. Certo è che chi ha messo un insegna senza chiedere l’autorizzazione è nel torto e dovra pagare la sanzione.»

Le sanzioni riguardano solo il 2016 e non sono retroattive. Non sono stati multati coloro che hanno un insegna in ceramica, relizzata dagli artisti ceramisti, poiché non è contemplata.

 

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