ATTUALITÀ – Si è conclusa, a Montevideo Uruguay, la Conferenza Internazionale sulla nati-mortalità e sulla Morte Improvvisa del lattante SIDS – “Congreso Internacional Muerte Intrauterina y Sindrome de Muerte Subita del lactante”, organizzata dalla Società Internazionale per lo Studio e la Prevenzione della Mortalità Infantile (ISPID) e dalla Stillbirth International Alliance (ISA), avvenuta l’8 e il 10 settembre 2016.

La SIDS (Sudden Infant Death Syndrome – Sindrome della morte improvvisa del lattante) è ancora un enigma medico-scientifico; questa conferenza biennale si pone l’obiettivo di evidenziare l’importanza di tale sindrome e approfondirne gli studi, in accordo con i migliori protocolli internazionali in atto e le migliori prove scientifiche disponibili.

Hanno partecipato 21 Paesi tra cui l’Italia che ha visto tra i suoi relatori il Dr. Alessandro Vigo, Responsabile del Centro per la Medicina del Sonno e della SIDS della Regione Piemonte. La notevole esperienza e il grande lavoro del gruppo della Regione Piemonte ha permesso la selezione, da parte della Comunità Scientifica Internazionale, di tre importanti lavori: “SIDS and altitude”, “SUID and Rotavirus”, “ALTE and vaccination”.

I lavori sono stati redatti dal Centro per la Medicina del sonno e della SIDS della Regione Piemonte guidato dal Dr. A. Vigo e grazie alla collaborazione dell’A.S. G. Cavani, Coordinatore Epidemiologico regionale per le morti improvvise 0-2 anni/SIDS.

Un importante risultato da parte di un gruppo che grazie alla sua professionalità, competenza e passione è riuscito a distinguersi con i suoi lavori anche nella Comunità Scientifica Internazionale, confermando cosi l’eccellente organizzazione presente in questa regione.

La Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante (S.I.D.S., dall’acronimo inglese Sudden Infant Death Syndrom, comunemente conosciuta come “morte in culla”) è la causa assegnata alla morte improvvisa e inattesa, che si verifica durante il sonno, di un bambino di età inferiore a 12 mesi e che resta priva di spiegazione dopo un’attenta analisi del caso che comprende l’effettuazione di un’autopsia completa, la revisione delle circostanze del decesso e la valutazione della storia clinica del bambino.

L’epidemiologia evidenzia che la maggior parte degli eventi si verificano entro i primi 6 mesi di età, con un picco di incidenza tra i 2 e i 4 mesi. A questo periodo della vita corrisponde infatti, come possibile conseguenza dei rapidi processi maturativi in corso, una particolare instabilità dei meccanismi deputati al controllo delle principali funzioni vitali dell’organismo: l’attività cardiaca e respiratoria.

Quali sono le cause?

Si ipotizza che la causa della SIDS possa risiedere in un funzionamento non ancora adeguato del sistema nervoso che, in particolari situazioni ambientali ed in soggetti predisposti, non renda possibile la corretta regolazione della funzionalità cardiorespiratoria.

Che cosa si puo’ fare?

Anche se non sappiamo ancora come prevenire completamente la SIDS, è possibile significativamente abbassare la probabilità seguendo semplicemente alcuni consigli. La ricerca ha infatti individuato una serie di fattori che possono influire sulla possibilità che si verifichi una morte improvvisa ed inattesa del lattante; negli ultimi due decenni questo ha reso possibile l’impostazione di strategie di prevenzione che si sono tradotte in una netta diminuzione del numero di questi eventi tragici.

L’Associazione SUID & SIDS Italia si pone tra gli obiettivi lo sviluppo delle campagne informative tramite la divulgazione dei GIUSTI CONSIGLI PER IL SONNO SICURO, semplici raccomandazioni da seguire per la riduzione del rischio SIDS.

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