martedì 9 Marzo 2021

TORINO – DETENUTO SALE SUL TETTO PER PROTESTA

TORINO – Clamorosa protesta di un detenuto marocchino della Casa Circondariale di Torino che nella tarda mattinata è salito per protesta sul tetto del penitenziario. Ne danno notizia il SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria e ‘Osapp, Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria.

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“La situazione è stata paradossale e sconcertante, comunque gestita al meglio dal Personale di Polizia Penitenziaria – denuncia il Segretario Regionale del Piemonte del Sappe Vicente Santilli – Intorno alle 13,20, un detenuto marocchino ristretto presso la terza sezione del padiglione A del carcere di Torino è salito sul tetto del padiglione A, rompendo le apparecchiature illuminanti; attualmente si dimena con un bastone rudimentale a forma di falce ed urla. Sono in corso le procedure di sicurezza da parte del personale di polizia penitenziaria. Il detenuto intende parlare con un magistrato. Sul posto, ci sono anche i Vigili del Fuoco”.

Il Sappe, attraverso il Segretario Generale Donato Capece, denuncia il ciclico ripetersi di eventi critici in carcere: “Le carceri sono più sicure assumendo gli Agenti di Polizia Penitenziaria che mancano ed assegnandoli a Alessandria dove c’è una significativa carenza di organico, finanziando e potenziando i livelli di sicurezza delle carceri. La tensione resta alta nelle carceri: atro che dichiarazioni tranquillizzanti, altro che situazione tornata alla normalità. E’ sotto gli occhi di tutti che servono urgenti provvedimenti per frenare la spirale di tensione e violenza che ogni giorno coinvolge, loro malgrado, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria nelle carceri italiane, per adulti e minori”.

Per il Segretario Generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria Osapp, Leo Beneducci, servono “interventi urgenti sul sistema delle carceri italiane e piemontesi, ormai connotati da profonda disorganizzazione a cui solo la professionalità degli agenti penitenziari riescono a mettere un argine. Siamo nel caos più totale, tra aggressioni, detenuti che salgono sui tetti e che compiono atti inconsulti e mancanza di vestiario per l personale nonché le pessime condizioni della mensa di servizio.”

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