sabato 27 Febbraio 2021

BRANDIZZO – Videocamere: in cinque mesi multe per 161mila euro

BRANDIZZO – Ad inizio anno sono state posizionate videocamere di sorveglianza che comprendono sia il monitoraggio dei varchi d’ingresso con telecamere lettura targhe, con tecnologia ad infrarossi che consente il rilevamento in qualsiasi condizione climatica, e idonee quindi al monitoraggio di tutti i veicoli che hanno accesso al territorio comunale, sia il monitoraggio di alcune zone sensibili all’interno dell’abitato con telecamere fisse e telecamere dome.

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La messa in opera della rete di videocamere ha previsto un impegno di spesa per un importo complessivo pari a € 55.000,00.

Le aree monitorate e con telecamere attive sono i quattro varchi d’ingresso del territorio comunale ed in particolare: Via Torino direzione Settimo; via Torino direzione Chivasso; sottopasso Strada Monviso direzione Volpiano; strada Colle del Lys direzione Volpiano.

Nei quattro varchi di ingresso del paese vengono monitorati tutti i veicoli in transito in uscita da Brandizzo: il sistema segnala tutte le auto in transito che sono sprovviste di assicurazione e revisione e quindi passibili di contravvenzione.

“Ci era stato detto dal comandante della Polizia Municipale, Massimiliano Pirrazzo, – afferma il capogruppo di Alternativa Civica Giuseppe Deluca – che quando sarebbero stati effettuati dei controlli sul territorio da parte degli agenti della Polizia Locale con pattuglia ferma in strada, in quel caso, sarebbe stato possibile mediante l’utilizzo del tablet ottenere in tempo reale informazioni su assicurazione e revisione dell’auto fermata ed elevare di conseguenza i provvedimenti e sanzioni del caso. Ma così non è: il sistema, collegato con la centrale operativa della Polizia Municipale, comunica in tempo reale il transito delle auto prive di assicurazione e revisione e, a seguito di contestazione, le multe partono in automatico dagli uffici. Dagli uffici, infatti, viene inviato per posta al proprietario dell’auto segnalata la notifica a comparire presso il Comando di Polizia Municipale di Brandizzo, al fine di mostrare la documentazione richiesta, per accertare le irregolarità constatate e a quel punto parte la contravvenzione”.

Le multe sono salatissime: l’articolo 193 del Codice della Strada prevede per chiunque circoli senza la copertura dell’assicurazione una sanzione amministrativa che va da euro 841 a euro 3.287; l’articolo 80 del Codice della Strada stabilisce che chiunque circoli con un veicolo senza revisione è soggetto alla sanzione che va da euro 168 a euro 674.

Dal 1 gennaio al 31 maggio 2016 sono state accertate entrate derivanti da verbali del Codice della Strada per € 161.000; lo scorso anno, come da determinazione n.311/2015, nel periodo dal 1 gennaio al 30 giugno, erano state accertate entrate per € 75.000.

Sono bastati 5 mesi all’Amministrazione brandizzese, per ripagarsi l’investimento sostenuto, con un credito di oltre € 100.000.

Le aree ancora da monitorare sono: plessi scolastici (n. 4 telecamere); piazza Vittime di Nassirya (n. 1 telecamera); piazza Carlo Ala (n. 1 telecamera); area cimiteriale (n. 1 telecamera).

Complessivamente le telecamere da installare sono 11 tra fisse, dome e lettura targhe e tutto il progetto sicurezza deve essere realizzato entro il 2017.

“Il progetto di videosorveglianza approvato dall’amministrazione – aggiunge Deluca – e che condividevamo si chiama “progetto Brandizzo Sicura” e non “progetto multe”.

Le telecamere installate nei varchi di accesso di Brandizzo devono servire per la sicurezza stradale e per la tutela del territorio e dei cittadini e non solo per elevare un maggior numero di multe e fare cassa. La sicurezza dei cittadini non deve essere garantita solo con l’installazione di videocamere ma è necessario e prioritario tornare a vedere gli agenti della Polizia Municipale per le strade di Brandizzo. Chiederemo inoltre all’amministrazione -conclude – la documentazione relativa all’omologazione delle telecamere anche perché, in caso contrario, senza omologazione le sanzioni non potrebbero essere applicate e potrebbero arrivare una raffica di ricorsi”.

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