giovedì 13 Maggio 2021
giovedì, Maggio 13, 2021
spot_img

RIVAROLO CANAVESE – Spingi lo Sport: successo o insuccesso?

RIVAROLO CANAVESE – Moltissime realtà si sono prodigate per la riuscita di Spingi lo Sport.

Evento che si è tenuto lo scorso sabato (“Spingi lo Sport: quando sport e solidarietà si incontrano“) e che ha coinvolto tutta la città organizzato da Pronto Tours / Pronto Etica (con l’ausilio di volontari che hanno formato una sorta di comitato), su incarico dell’Associazione Piccoli Passi Onlus, con lo scopo di raccogliere fondi per acquistare cento carrozzine da mandare all’Ospedale di Gambo, in Etiopia.

Questo il motivo che ha spinto ad organizzare l’evento. Evento che ha avuto un elevato impatto sociale e solidale, che ha lanciato il messaggio fondamentale che non esistono barriere tra abili e disabili. Per parafrasare le parole del Sindaco Alberto Rostagno: “Siamo tutti uguali, ognuno con le proprie caratteristiche, peculiarità e imperfezioni”.

Molto bello e toccante. Aldilà dei messaggi profondi e importanti, c’è però l’aspetto pratico, il quale è stato affrontato ieri in una conferenza stampa convocata dagli organizzatori, alla quale ha partecipato anche il primo cittadino.

In quel contesto è stato fatto un primo bilancio (quello definitivo è stato rinviato all’autunno), in considerazione del fatto che la chiusura della campagna di raccolta fondi è prevista per fine settembre e la spedizione delle carrozzine per novembre.

Secondo i primi numeri, l’intero evento è costato 29mila euro. Secondo Giorgia Scienza (Pronto Tours/Pronto Etica) circa 10mila euro sono andati per portare la 6^ tappa del Giro d’Italia di HandBike a Rivarolo. Non chiaro invece quale siano state le voci di costo (a parte Siae, comunicazione e locandine) coperte dai restanti 19mila euro. All’inizio della conferenza, Scienza ha attaccato il Sindaco affermando che il Comune poteva fare di più. Secondo i suoi calcoli il contributo pubblico era stato pari a zero. Ma le cose non stanno così, e il Sindaco Alberto Rostagno ha ben replicato affermando che l’Amministrazione ha dato tutto ciò che poteva: «Abbiamo creduto fin da subito nel progetto sportivo e sociale ed abbiamo lavorato per questo tutti: amministratori, capi settore, dipendenti comunali ed associazioni di volontariato. L’amministrazione ha dato il massimo.»

Effettivamente il Comune, pur non dando un diretto contributo in denaro (tolto le iscrizioni dei due equipaggi “comunali” che ciascun amministratore ha pagato di tasca propria), e a ricevere insulti e lamentele da commercianti e cittadini per il disagio delle strade chiuse, si è sobbarcato diversi costi: il supporto degli Agenti di Polizia Municipale “presi a prestito” da Torino (2.500euro); il piano di assistenza sanitaria fornito dalla Croce Rossa Comitato di Rivarolo Canavese con due mezzi di Soccorso Base (con a bordo equipaggio Soccorritori) e una squadra a piedi (cinque soccorritori); l’esenzione Cosap (plateatico); la riduzione del 50% della tassa di affissione; gli straordinari degli Agenti di Polizia Locale e dei cantonieri; la pulizia delle strade prima e dopo l’evento. Molto hanno fatto anche gli sponsor (alcuni dei quali su intercessione dell’Amministrazione Comunale) che, oltre al contributo economico (27mila euro), hanno fornito, ad esempio, l’acqua (messa a disposizione per l’intera giornata) e la pasta (per il pasta party della serata all’Anffas). Le transenne sono state trasportate gratuitamente dai Comuni limitrofi e poi riportate, sempre dai volontari, nei comuni stessi. L’energia elettrica è stata prodotta da autonomi generatori, forniti gratuitamente da varie associazioni. Tutto questo, quindi, non è rientrato nel costo affrontato dagli organizzatori, così come, a loro detta, i gruppi che si sono esibiti durante la serata (e che avrebbero dovuto raccogliere fondi tramite cassettine, se solo ci fosse stato il pubblico e…le cassettine!) e il service audio (che ha prestato servizio solo in alcuni punti musicali), l’hanno fatto gratuitamente.

Per quanto riguarda il ricavato, è stato dato da 27mila euro di sponsorizzazioni; 1.300euro di donazioni da privati; 6.650euro della cena di Gala; 1.100euro dell’area espositiva/commerciale (plateatico); 1.550euro di magliette comprate dall’Ascom e 1.200euro tra pasta party ed iscrizioni.. Ancora sospesi 9mila euro, al vaglio di Regione ed Enti Bancari, e 7mila euro di promesse di donazioni.

Tirando le somme: 38800euro di fondi raccolti; 29mila euro di costi e 16mila euro sperati. Obiettivo prefissato l’acquisto di 100 carrozzine dal costo di 250euro l’una per un totale di 25mila euro.

Quindi facendo i “conti della serva”, al momento, l’obiettivo degli organizzatori, non è stato raggiunto. Potrà esserlo se arriveranno i 16mila euro attesi. Intanto l’Associazione Piccoli Passi Onlus continua la raccolta fino a fine settembre. Trecento le magliette ancora in vendita a 5euro ciascuna, mentre per le donazioni l’Iban è IT48Y0335901600100000142844 (BANCA PROSSIMA – PICCOLI PASSI ONLUS – VIA BREIA 4, TORRE CANAVESE ).

www.obiettivonews.it

[su_custom_gallery source=”media: 74507″ limit=”100″ link=”custom” width=”730″ height=”100″ title=”never”]GUARDA LE FOTO[/su_custom_gallery]

 

[su_custom_gallery source=”media: 77377″ limit=”100″ link=”custom” width=”730″ height=”100″ title=”never”]GUARDA LE FOTO[/su_custom_gallery]

Leggi anche...

spot_img
spot_img
spot_img