lunedì 17 Maggio 2021
lunedì, Maggio 17, 2021
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RIVAROLO CANAVESE – Nbf: “Tutti in piazza contro la centrale”

RIVAROLO CANAVESE – L’Associazione Non Bruciamoci il Futuro organizza per venerdì 8 luglio, alle 21, sotto l’allea di corso Torino, una manifestazione dal titolo “Tutti in piazza a manifestare contro la Centrale a biomasse di Rivarolo”.

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Oltre a vari interventi dal palco si esibiranno le “Primule rosse”, giovane gruppo folk femminile.

“In attesa di poter verificare dalla nuova Presidenza della Città Metropolitana (Chiara Appendino) – afferma l’Associazione – un importante segnale di discontinuità, con maggiore attenzione all’impatto ambientale costituito dal bruciare enormi quantità di biomasse in mezzo ad una Città come Rivarolo, riferiamo che, a seguito della 2° Conferenza dei Servizi tenutasi giovedì 16 luglio, pare proprio che si voglia concedere una nuova autorizzazione alla Centrale Sipea srl del gruppo Cofely-Engine (ex GDF-Suez). Il Sindaco di Rivarolo, ritenendo giustamente insufficienti le sole promesse della Società, ha  chiesto il rinvio dell’autorizzazione sino a quando si potranno vedere realizzati concretamente tutti gli interventi a sanatoria delle attuali inadempienze. Di diverso avviso i funzionari della Città Metropolitana, che confortati da ARPA, hanno poi indotto il Sindaco a dover esprimere il suo parere negativo. Per parte nostra, abbiamo chiesto di poter intervenire per sottolineare quanto poco avessero tenuto conto nel merito di numerose nostre osservazioni, ma ci è stato impedito.

Ora, – prosegue – di tutte le problematiche affrontate durante i lavori della Conferenza (cogenerazione, inquinamento acustico, sistemazione in sicurezza del piazzale, limiti delle emissioni in atmosfera più restrittivi, controllo dei microinquinanti, abbattimento degli ossidi di azoto, fidejussione a garanzia della dismissione degli impianti e ripristino ambientale) intendiamo segnalare quella che più ci inquieta: ARPA e Città Metropolitana si sono rimangiate la richiesta di inserire nello SME il monitoraggio in continuo dell’acido cloridrico (HCl), richiesta formulata dalla Città Metropolitana (Prot. 299993 del 7 marzo 2016) a seguito della 1° Conferenza  del 17 febbraio 2016. Da notare che tale richiesta perveniva da ARPA, dopo aver riscontrato nei fumi al camino Sipea la significativa presenza media di HCl pari a 9,3 mg/m3 e con punte di 20,06 (lettera di Arpa acquisita al protocollo n. 00182 Comune di Rivarolo in data 08/01/2015) ed essendo noto che la presenza di HCl nei fumi può indicare la tipologia della biomassa utilizzata che, se diversa dal legno vergine, potrebbe maggiormente generare alcune diossine. Tale retromarcia è quindi inspiegabile e potrebbe indicare l’esigenza della Società di non essere vincolata all’esclusivo utilizzo di legno vergine.
Siamo oltretutto in presenza di un sistema SME basato sull’autocontrollo da parte della Società stessa che genera all’apparenza valori delle polveri alquanto improbabili, ragione per cui siamo ancora in attesa di una spiegazione razionale da parte degli organi di controllo. Quindi, non ci siamo proprio !! Lo abbiamo detto all’inizio di questa oscura vicenda – conclude l’Associazione Non Bruciamoci il Futuro – e lo ribadiamo ancora: Vogliamo chiare garanzie sul materiale che viene bruciato e certezza su quello che veramente esce dal camino.”

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