giovedì 6 Maggio 2021

RIVARA – Ex discarica: il Tar rigetta i ricorsi ex Asa e Comunità Montana Alto Canavese

RIVARA – Con la sentenza 956-16 il Tar Piemonte ha rigettato il ricorso intentato dal Consorzio ASA nella persona del Commissario Ambrosini avverso ordinanza emessa dal Sindaco del Comune di Rivara che imponeva allo stesso di procedere alla rimozione del percolato presente nelle vasche della ex discarica ed a ripristinarne le opere di recinzione.

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«La sentenza – afferma il Sindaco Gianluca Quarelli – rileva la piena legittimità delle misure adottate dall’Amministrazione Comunale il cui operato, teso alla salvaguardia degli interessi della collettività e dell’ambiente nella pur difficoltosa situazione derivante dal collasso del Consorzio ASA, ha consentito di giungere alla messa in salvaguardia del sito già da alcuni mesi ricorrendo all’esercizio del proprio potere sostitutivo, smaltendo il percolato esistente presso idonee strutture. Nei prossimi giorni gli uffici comunali provvederanno ad ingiungere ad ASA il rimborso delle spese sostenute.”

Con la sentenza 957-16 invece il Tar Piemonte ha rigettato il ricorso intentato dalla Comunità Montana Alto Canavese e dal Comune di Rivara sul bando di alienazione delle discariche del Consorzio ASA indetto dal Commissario Ambrosini e dall’ATO-R, rilevando che l’esclusione dallo stesso della discarica di Rivara rientrerebbe nelle facoltà discrezionali dello stesso. Al contempo tuttavia lo stesso collegio ha dichiarato di non essere competente a giudicare in merito alla questione più importante, ovvero la titolarità in capo alla stessa ASA degli obblighi di gestione post mortem della discarica rivarese, demandando la questione al giudice ordinario. A tal proposito si rileva che la questione è già stata sollevata dalla Comunità Montana di fronte al tribunale di Ivrea, di cui si attende in giudizio prossimamente.

“Il riconoscimento delle responsabilità dell’Amministrazione Straordinaria di ASA, – conclude Quarelli – esplicitamente riconosciuta come titolare dell’autorizzazione alla gestione del sito dalla sentenza 956-16, non può essere considerato come risolutivo della vertenza, tuttavia esso costituisce un passo importante lungo il percorso della chiarezza e della tutela dei nostri cittadini. Continueremo ad adoperarci perché questa brutta vicenda possa giungere rapidamente a termine.”

“Il ricorso di Comune e Comunità montana per far ricomprendere la discarica negli affidamenti di appalto è stato respinto. – Commenta il Consigliere di Minoranza, Danilo Pastore – La decisione su chi oggi debba rispondere della discarica è stata demandata ad altro giudice. Un contentino a Rivara, e il grosso a vantaggio del Commissario ex ASA. Il rigetto del ricorso di Ambrosini, invece, è una modesta “vittoria di Pirro” perchè Rivara non vedrà mai indietro i denari spesi per la rimozione del percolato, se non eventualmente in moneta fallimentare. Tutto ciò a fronte di una certa e attuale spesa per l’attività del legale. Secondo il criterio della massaia, comunque una perdita.”

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