RIVAROLO CANAVESE – Si è conclusa domenica 5 giugno, la Nuova Fiera del Canavese, un evento fortemente voluto dall’Amministrazione Rostagno.

Un ritorno atteso sei anni. Un momento importante, una settimana dove rilanciare Rivarolo come centro nevralgico dell’economia canavesana, dando un’opportunità a tutti di potersi mettere in “bella vista” davanti a un pubblico proveniente da tutta la provincia. Almeno questo era l’obiettivo. Purtroppo il bersaglio non è stato colto in pieno.

Ad organizzarla la Concept Event di Torino, società specializzata (a detta dei due Amministratori: Alfio Bilotta e Roberto Vella) nell’organizzare eventi, con alle spalle l’organizzazione del famosissimo Salone del Libro di Torino e altri eventi di importanza nazionale e internazionale svolti a Torino e provincia. Un buon curriculum, atto a pensare che con un’organizzazione di così alto livello tutto sarebbe andato nella giusta maniera. Chiunque avrebbe fatto ricadere la scelta su questa società. Ma i fatti parlano più delle molte parole dette e, senza il diretto intervento dell’Amministrazione comunale (in particolare, oltre che del Sindaco, degli Assessori Claudio Leone, Costanza Conta Canova e Lara Schialvino), sarebbe stata un disastro. Divisa l’opinione di visitatori e degli espositori: alcuni soddisfatti per essere riusciti a stringere contatti, altri per niente. Sicuramente la pioggia ha influito sull’affluenza, che pare non abbia superato le dieci mila presenze (non ancora pervenuti i dati certi), i cui picchi si sono registrati il 2 e il 5 giugno.

Rivarolo Canavese Fiera (3)Espositori e visitatori hanno chiaramente evidenziato le pecche maggiori. Gli standisti hanno sottolineato che sarebbe stato meglio non far pagare l’ingresso che, seppur minimo, ha frenato diversi visitatori, specie le famiglie più numerose. “A fronte del costo elevato degli stands, l’ingresso sarebbe dovuto essere libero per poter garantire un’affluenza maggiore a noi espositori.” Oppure dai visitatori: “Pagare per visitarla in appena venti minuti è assurdo” oppure “Se voglio ritornare il giorno dopo per vedere un evento devo ripagare il biglietto”.
Soltanto due possibilità al giorno di entrare in Fiera per gli espositori situati su corso Rocco Meaglia.

Evidenziata anche la mancanza di un percorso obbligato e chiaro attraverso la Fiera: la gente poteva raggiungere l’area spettacoli senza dover passare per forza tra gli stands, e, nell’area esposizione non era chiaro il corridoio da prendere per non perdersi nulla. Nonchè la mancanza di “assistenza”, magari con hostess preposte, e una suddivisione pratica per poter trovare subito lo stand cercato.

Non molto numerosi, sebbene di elevata qualità, gli eventi proposti: danza occitana della Chambra d’Oc, convegni, varietà comico, esibizione dell’Associazione Movimento Afrimundo, Rcmc, spettacolo dell’Asl To4, concerto della Filarmonica di San Giorgio, spettacolo di danza del Liceo Musicale…. Eventi, poco pubblicizzati, perchè considerati contorno e non come elemento di attrazione dell’evento commerciale.

Rivarolo Canavese Fiera (7)Soddisfatta la Croce Rossa di Rivarolo che nell’ambito della Fiera ha svolto diverse attività: come la dimostrazione delle Manovre Salvavita (rianimazione Cardio-Polmonare, defibrillatore, disostruzione pediatrica ed adulto); inaugurato il progetto #GiornateDelCuore (misurazione pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione, glicemia e colesterolo); spiegazione dell’app FlagMii, l’app più efficace per chiedere aiuto ed essere soccorso dal 118 (con un solo tasto chiami i numeri di emergenza, 118, 112, 115, 113, e invii automaticamente i dati GPS che serviranno per essere localizzati); assistenza sanitaria con Squadra in ambulanza e squadra a piedi pronti a dare assistenza in caso di necessità.

Durante i cinque giorni di Fiera, la Croce Rossa è intervenuta ben sette volte in soccorso di persone che hanno accusato malori o in seguito a cadute. Interventi effettuati con grande discrezione e professionalità, tanto che non sono stati provocati allarmismi di alcun genere. Una vettura, una sera, è riuscita a “tirare dritto” attraversando corso Rocco Meaglia, ed è stata poi bloccata dai Carabinieri. Fortunatamente nessuno si è fatto male o ha riportato danni.

Ora è in corso lo smontaggio delle strutture che ospitavano la Fiera, e il parco ha riportato (inevitabile forse) numerosi danni, tanto che dovrà essere ripristinato. Ad occuparsene sarà la New Garden di Rivarolo Canavese, che ha stretto una “convenzione” con la Concept Event, la quale avrebbe dovuto, come da convenzione, stipulare una polizza fidejussioria assicurativa, ma che invece ha chiesto di modificare il punto con delibera di Giunta “La società Concept Event – si legge nella delibera – si impegna a provvedere al ripristino di tutte le aree di proprietà comunale (parco Castello Malgra’ manto erboso – Corso Rocco Meaglia, nonche’ tutte le aree interessate dall’occupazione di manufatti provvisori realizzati in occasione della “Nuova Fiera del Canavese”, al fine di riportare dette aree alle medesime condizioni di conservazione e finitura come verificate e opportunamente documentate in data antecedente all’installazione dei manufatti.”

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«Questo è stato il numero zero – ha affermato il Sindaco Alberto Rostagno – ci sono cose da aggiustare e provvederemo per la prossima edizione.»

E parecchie cose, l’Amministrazione, le ha aggiustate in corsa, salvando l’evento dal flop sicuro di un’organizzazione esterna, forse, non proprio all’altezza della situazione.

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