lunedì 17 Maggio 2021
lunedì, Maggio 17, 2021
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CUORGNÈ – Entro l’autunno sarà operativo il nuovo Pronto Soccorso

CUORGNÈ – “L’Ospedale di Cuorgnè – sottolinea il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Lorenzo Ardissone – rientra a pieno titolo nella rete ospedaliera aziendale come Presidio di Area disagiata e con un Pronto Soccorso che conta circa 16.900 passaggi all’anno”. “Entro l’autunno – aggiunge il dottor Ardissone – il Presidio cuorgnatese disporrà di un Servizio di emergenza-urgenza ancora più efficiente.

La ristrutturazione del Pronto Soccorso, che è in fase di ultimazione, ci permetterà di mettere a disposizione degli operatori una struttura all’avanguardia rispetto agli standard di sicurezza e più funzionale rispetto alle loro esigenze, ma assicureremo anche alla comunità spazi più accoglienti e umanizzati. E’ un obiettivo che rientra nel più ampio piano di valorizzazione del Presidio ospedaliero, che è sostenuto dalla Regione Piemonte. Piano in cui rientra anche l’attivazione di un Polo destinato ai servizi dell’area materno-infantile, all’interno del quale sarà presente anche una struttura dedicata al Percorso Nascita”.

Il Presidio ospedaliero di Cuorgnè, in cui lavorano 252 operatori (di cui 28 medici e 93 infermieri), svolge un ruolo strategico per un’area vasta e logisticamente articolata quale quella dell’Alto Canavese. Ha una particolare vocazione per l’area medica (Medicina, Geriatria, Lungodegenza) e per l’attività chirurgica in day surgery all’interno di un modello per intensità di cure dell’area chirurgica in integrazione con l’Ospedale di Ivrea e con gli altri Ospedali aziendali. Ma non solo. E’ un Presidio del territorio, ampiamente integrato a livello locale. Proprio per questo, dall’inizio del prossimo anno tutto il terzo piano sarà la sede del nuovo Polo destinato ai servizi dell’area materno-infantile (Consultori familiari, Screening “Prevenzione Serena” dei tumori femminili, ambulatori della Rete aziendale dedicata alla cura delle donne con patologie del basso tratto anourogenitale, Settore territoriale per la tutela infantile, struttura Percorso Nascita). L’obiettivo è quello di integrare, sia dal punto di vista strutturale sia dal punto organizzativo, tutti i servizi dedicati alla donna, al bambino, al coppia, insomma alla famiglia nel suo complesso. Un obiettivo ambizioso, che garantirà anche, attraverso il Percorso Nascita, l’assistenza completa nella fase pre-parto e post-parto.

I lavori di ammodernamento del terzo piano sono conclusi. Lavori che derivano dalle più ampie opere di adeguamento dell’Ospedale di Cuorgnè alle norme antincendio e alle norme in materia di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro, per le quali è stato previsto un finanziamento regionale complessivo di 2 milioni di euro, che permettono anche la ristrutturazione del Pronto Soccorso e delle strutture di degenza.

Prima di rendere operativo il nuovo Polo dedicato ai servizi dell’area materno-infantile, il terzo piano sarà utilizzato come sede provvisoria della Day Surgery e poi della Geriatria per permettere i lavori di ammodernamento della sede originaria di queste due strutture operative, oltre che della Lungodegenza e della Medicina. I lavori presso la Day Surgery e la Lungodegenza (che si trovano al secondo piano) termineranno a settembre, quelli presso la Geriatria e la Medicina (che si trovano al primo piano) si svolgeranno da settembre a dicembre e, infine, il terzo piano rimarrà libero per il Polo dei servizi dell’area materno-infantile.

Gli interventi edili e impiantistici che interessano il Pronto Soccorso e che saranno terminati in autunno permetteranno, oltre che di adeguare il Servizio alle norme antincendio e alle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, di ammodernarlo completamente. Saranno anche realizzati il nuovo impianto di climatizzazione e l’adeguamento degli impianti dei gas medicali, elettrici e speciali (per esempio, la rilevazione fumi, l’allarme incendio, la chiamata d’emergenza).

L’investimento nella predisposizione dell’attuale Pronto Soccorso provvisorio non andrà perso: quando il Servizio ritornerà nella sua sede originaria ristrutturata, i locali provvisori torneranno a essere utilizzati come ambulatori, ma completamente rinnovati.

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