domenica 16 Maggio 2021
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RIVAROLO CANAVESE – Al Malgrà: “Quello che la frontiera non dice”

RIVAROLO CANAVESE – “ Tra noi c’è un mondo di condannati a morte da noi. Non credo che tutti siamo tanto crudeli da voler continuare ad ammazzare, così. Non ci credo. Si sappia, anche, che la vita non può non scorrere”.(Danilo Dolci).

C’è tanta confusione sul tema “immigrazione”. Ormai le immagini e le notizie che entrano puntualmente in casa nostra ci portano a formare un puzzle totalmente alterato di ciò che realmente accade. I nostri occhi vedono quel che un sistema ben organizzato vuole farci vedere, le nostre orecchie sentono ciò che si vuole che esse sentano, il nostro cuore si riempie di paura per noi stessi, prima, e odio verso l’altro, poi.

“Quello che la frontiera non dice” è uno spettacolo nato nel 2010 e presentato per la prima volta in occasione della Giornata mondiale del rifugiato nel giugno 2011. Si tratta di un lavoro articolato, costruito attraverso la collaborazione dei centri di accoglienza, dello SPRAR di Ivrea, e attraverso i dati estrapolati dagli articoli e dal libro del giornalista e scrittore torinese Luca Rastello “La frontiera addosso”, pubblicato da Laterza nel settembre del 2010. L’autrice ed interprete ha steso la sceneggiatura costruendo un percorso che conduce attraverso il “non detto”, il “non visto”, il “non considerato”.

Il viaggio inizia ponendo spunti riflessivi che divengono via via piuttosto disorientanti, scomodi, difficili da accettare. Si cerca di dare una visione chiara su concetti molto sfumati come “richiedente asilo” e “migrante irregolare”, si passa attraverso storie vere di chi la frontiera l’ha superata e ha potuto raccontarsi attraverso un italiano stentato o un inglese a volte fluente a volte improvvisato; storie che l’attrice stessa ha raccolto mediante interviste e messo sulla carta. Si parla degli organismi preposti alla protezione delle anime disperate che arrivano vicino ai confini dell’Unione Europea come FRONTEX e si apprende con sgomento che tutto ciò che sulla carta viene garantito non viene attuato. C’è chi la terra non la tocca mai, chi viene riportato nei luoghi di morte dai quali cerca di fuggire come un pacco riconsegnato al mittente e chi il viaggio lo finisce molto prima, ma non per cause accidentali. Lo spettacolo accompagna nella nuda realtà di un fenomeno che è fortemente attuale, lasciando nello spettatore un seme di coscienza che non gli permetterà più di vedere con gli stessi occhi, non sarà più come prima.

“La frontiera non è più un luogo:è una colpa, una condanna, qualcosa che chi ha avuto la sfortuna di incontrare non si toglierà mai più di dosso”. (Luca Rastello).

IDEAZIONE E ALLESTIMENTO: Pamela Guglielmetti

REGIA E INTERPRETAZIONE: Pamela Guglielmetti

CHITARRA ACUSTICA: Andrea Morganti

LUCI-AUDIO-VIDEO: Luca Lorenzo Guerrini e Stefano Seghi

ELABORAZIONI IMMAGINI: Gualtiero Palermo

SUPPORTO TECNICO: IIS Aldo Moro

Lo spettacolo “Quello che la frontiera non dice” per la regia di Pamela Guglielmetti, con testi tratti da Luca Rastello, sarà proposto presso il Castello Malgrà di Rivarolo sabato 21 maggio, alle ore 21 – ingresso libero.

Per tutti gli approfondimenti: www.obiettivonews.it

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