venerdì 7 Maggio 2021

AGLIÈ – GUIDO GOZZANO, dalle Golose al Meleto (1916-2016)

AGLIÈ – A cento anni dalla morte del poeta piemontese e canavesano Guido Gozzano, Atene del Canavese di Verga Giampaolo e Masterblack di Andry Verga presentano la loro ultima produzione editoriale, libro e dvd, a lui dedicata:

GUIDO GOZZANO, dalle Golose al Meleto (1916-2016).

Sabato 14 maggio alle ore 15.00 a Villa Meleto, Agliè in collaborazione con l’ Associazione Amici di Guido Gozzano e Associazione Culturale “La forgia nel Canavese” verrà presentata da Gianpaolo e Andry Verga la loro ultima produzione, e, per chi non riuscisse ad andare il 14, sabato 21 maggio presso la Chiesa Santa Marta di Agliè ci sarà la proiezione integrale del docufilm.

È bello constatare che Guido Gozzano continua ad interessare ed affascinare quanti si avvicinano a lui e desiderano conoscerlo in ogni piega del suo carattere e del suo vissuto.

Egli sa parlare ancora a tutte le persone che cercano nelle sue parole e nelle sue cose un’anima in cui ritrovarsi, identificarsi e riflettere.

In questo volume si cercano l’uomo e il poeta nel loro ambiente con riferimenti precisi, volti anche a correggere luoghi comuni assai diffusi.

Il poeta ha saputo trasfigurare la realtà rendendola più bella, più viva, più introvabile. Per questo si continuano a cercare la villa Amarena, le case, i paesaggi, le persone, le sue fonti di ispirazione ed ognuno trova quel che cerca in modo diverso, a seconda del suo approccio e della sua sensibilità.

L’uomo ha lasciato tracce indelebili nelle raccolte poetiche e nella prosa, ma ancor più negli scritti confidenziali, nelle sue lettere dell’adolescenza e agli amici, dove emerge la sua variegata personalità, anche se la parte più importante del suo essere uomo resta sotto silenzio.

Si è infatti consapevoli che Guido vuole tenere staccate le due figure come se l’uomo non avesse mai parlato al poeta, se non attraverso mascheramenti e minimizzazioni, con ironia e con cinismo.

Simona, Marco, Bruno e Lilita ci prendono per mano e ci guidano nei luoghi che hanno visto dipanarsi la vita del poeta.

Manuela ci presenta la scrittrice Amalia Guglielminetti, analizza il suo rapporto con Guido in una prospettiva psicoanalitica e lo fa con maestria, rendendo il testo fruibile da tutti e avvincente.

Ci offre inoltre uno spaccato dei luoghi canavesani vissuti dal poeta durante le villeggiature, descritti nelle sue lettere ad Amalia, con cenni ai personaggi che lo popolano.

Anna Rita e Marco infine analizzano i manoscritti e ci offrono un prospetto psicografico delle personalità di Guido Gozzano a conferma e a integrazione di quanto emerge dalle conoscenze letterarie.

Gli autori hanno voluto parlarci con le stesse parole del poeta, usate in libertà, inserite nelle loro personali riflessioni.

Ne è nato un testo integrato di piacevole e scorrevole lettura, adatto alla divulgazione, curato, ma senza pretese scientifiche o accademiche.

Un testo che nasce dal cuore e dall’amore per un compaesano illustre e per un ambiente che continua a farci respirare l’atmosfera gozzaniana e a riportarci in un tempo e in uno spazio indefinibili e proprio per questo sempre vivi e palpitanti.

Gozzano è un poeta moderno perché suscita ancora emozioni in chi si accosta alla sua poesia e trova quel sentimento dell’amore che non ha tempo e che dà il senso della contemporaneità e della universalità.

Nel DVD allegato alla pubblicazione, Guido Gozzano viene presentato al pubblico tramite una docufiction di 30 minuti.

Il video, curato come regia e riprese da Andry Verga ripercorre la vita del poeta e ne traccia una cronistoria che va oltre alla semplice biografia.

I luoghi gozzaniani ripresi vanno dalla sua casa natale, ai luoghi di Torino a lui cari, dalla abitazione che ne ha visto la morte fino al suo verde Canavese. Un luogo di rifugio e di ispirazione che ancor oggi ricorda il suo passaggio.

Villa Meleto ad Agliè diventa una perfetta cornice dove muovere gli attori presenti nel documentario facendo rivivere il poeta tra le righe delle sue opere principali.

Un contributo importante è stato dato dalla voce e dalle letture di Mario Brusa e Elena Canone. La voce fuori campo dei due attori diventa non solo uno strumento narrativo, ma parte integrante del lavoro artistico ed emozionale che tra immagini e suoni portano lo spettatore a viaggiare nel tempo tra i versi e le prose del poeta.

La Signorina Felicita, Il salotto di nonna Speranza, Le Golose sono solo alcune delle poesie lette ed interpretate da Mario ed Elena.

Ad impersonare Guido Gozzano e la “sua” Amalia Guglielminetti troviamo Gioacchino Inzirillo e Francesca Melis nel ruolo delicato di amanti e complici.

Altre comparse, figuranti, tecnici e appassionati hanno partecipato alla realizzazione del filmato, un audiovisivo che nel centenario della morte di Guido Gozzano non poteva che essere prodotto e presentato al pubblico Canavesano e non.

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