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lunedì 20 Settembre 2021
lunedì, Settembre 20, 2021

RIVAROLO CANAVESE – VIGILI DEL FUOCO SENZA MEZZI; ROSTAGNO SCRIVE AL COMANDO

RIVAROLO CANAVESE – È drammatica la situazione per i Vigili del Fuoco Volontari di Rivarolo Canavese, rimasti senza auto pompa serbatoio (aps) e senza autobotte.

Condizione che impedisce ai Volontari di intervenire in caso di incendio, e che rende necessario l’arrivo di mezzi attrezzati da Ivrea, Volpiano, San Maurizio o Torino..sempre se disponibili. In ogni caso un’attesa che potrebbe sfociare in tragiche conseguenze.

Per risolvere la situazione, il Sindaco di Rivarolo Canavese, ha scritto al Comando Provinciale. Pubblichiamo integralmente la lettera:

“Facendo seguito alla telefonata intercorsa venerdì u.s., con la presente, intendo segnalare lo stato di criticità in cui opera il distaccamento di Rivarolo Canavese dei Vigili del Fuoco volontari.

La volontà e l’abnegazione dei vigili del fuoco volontari del distaccamento di Rivarolo, rischia di non essere utilizzata, in assenza della disponibilità dei mezzi mobili necessari per l’adempimento del ruolo.

La cronica carenza di mezzi di soccorso, si è recentemente accentuata con la rottamazione della vecchia autobotte e con l’unico mezzo rimasto in servizio, fermo per riparazioni presso il comando provinciale.

Ritengo indispensabile che il comando prenda in seria considerazione la necessità di inviare al distaccamento di Rivarolo, uno/due mezzi idonei ad assicurare tranquillità e sicurezza al Canavese.

Oggi, in caso d’incendio o importante sinistro stradale nel territorio del Canavese occidentale, l’opera dei Vigili del Fuoco, potrebbe non essere tempestiva, per la necessità di attendere l’arrivo del mezzo attrezzato da Ivrea, Volpiano o Torino.

Chiedo con forza che venga subito presa in considerazione la criticità segnalata. La mancanza di mezzi idonei quali autobotti, per lo spegnimento di un incendio, mettono a serio rischio la popolazione locale.

Auspicando un rapido impegno per la soluzione del problema, invio cordiali saluti. Alberto Rostagno.”

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