ROMANO CANAVESE – Fino al 9 luglio, la Fondazione Arte Nova, in Via Fiume n. 15, a Romano Canavese, propone “Il Liberty a tavola”.

Una esposizione di oggettistica da collezione per la tavola e per il servizio da salotto, con esempi di realizzazione italiana, francese e mitteleuropea, databile tra la fine dell’Ottocento e gli anni Venti del Novecento.

L’apertura dell’evento, avvenuta nel pomeriggio di sabato 9 aprile, è stata l’occasione per formalizzare il passaggio di consegne dal presidente uscente Giorgio Lorenzon al nuovo presidente, il campione olimpico Livio Berruti, e dal direttore artistico uscente Cristina Ariagno al nuovo: l’architetto Elena Franco. Con loro, è stato nominato il vicepresidente Mario Montalcini.

Per l’occasione, erano presenti la vicepresidente del consiglio regionale del Piemonte Daniela romano-libertyRuffino, l’assessore regionale allo sport Giovanni Ferraris, la responsabile delle relazioni esterne di Turismo Torino Daniela Broglio, il sindaco di Romano, Oscar Ferrero, e gli amministratori dei comuni limitrofi. Primi tra tutti quelli di Parella e Colleretto Giacosa, paesi che fanno parte, con Romano Canavese, del progetto ‘900 Carnet Canavese”, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo.

Dice la vicepresidente Ruffino: “Sono convinta che questo progetto della Fondazione sia una romano-liberty-4iniziativa giusta e di grande valore non solo per Romano, ma per tutto il Canavese. Dopo la deindustrializzazione del territorio, pur ricordando un periodo storico che merita grande rispetto e gratitudine, ritengo che questo sia un tipo di risposta nuovo e che guarda al futuro. Esattamente ciò di cui si ha bisogno. Da parte mia, non posso che segnalare la massima disponibilità per sostenere iniziative come questa, che uniscono pubblico e privano e invitano a lavorare insieme, dando vita ad un tassello importantissimo per il rilancio culturale ed economico del Piemonte”.

Il percorso mostra ospita oltre un centinaio di oggetti rari e curiosi, un salotto di Louisromano-liberty-3 Majorelle, alcuni tavolini di Émile Gallé, e la sala da pranzo di Eugenio Quarti presentata nella famosa Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna di Torino del 1902, quale esempio di arredamento moderno.

“Il Liberty a tavola” parte da uno studio di carattere scientifico botanico-florovivaistico che prende in considerazione la rappresentazione della natura e la vede trasformarsi nella stilizzazione artistica floreale che invade il mondo occidentale con lo stile “à la mode”, contagiando architettura, arredamento e stile di vita.

L’oggettistica proposta è realizzata con materiali diversi, quali peltro, argento, rame, ottone, ceramica, porcellana, vetro. Talvolta è creata da artisti e artigiani, in altri casi dai primi “designers” per essere prodotta industrialmente grazie alla modernizzazione delle fabbriche.

Non mancano le ceramiche di Sarreguemines o la porcellana di Limoges, splendidi oggetti in peltro e cristallo della WMF, Kayserzinn, Juventa, i dettagli sublimi dell’oggettistica in lega d’argento firmata Gallia, i fiori stilizzati della casa olandese Société Céramique Maestricht, piattini a forma fiore di Delphin Massier o centri tavola in ceramica iridescente di Clément Massier.

Alcuni ricami originali di tovagliato d’epoca, accompagnati dai suggerimenti forniti dall’ambita rivista femminile “Journal des Ouvrages de Dames” , creano il giusto ambiente per l’atteso momento conviviale.

Infine, una serie di Menu floreali, tipicamente francesi, che introducono il visitatore in un’atmosfera elegante e delicata: abbondanze di fiori e colpi di frusta sono utilizzati come mezzo di diffusione per presentare piatti raffinati o d’uso quotidiano che facevano parte del “gusto” e della modernità del primo ‘900.

La mostra è un progetto istituzionale della Fondazione Arte Nova, realizzata per la diffusione della cultura del ‘900 storico.

Molti degli arredi ed oggettistica sono presentati al pubblico per la prima volta, fanno parte della collezione FAN e di altre raccolte private, tra cui le collezioni Caglia e Macrì.

“Il Liberty a tavola” è visitabile dal mercoledì alla domenica dalle 15 alle 19.

Le immagini fotografiche sono dell’artista Alice Godone.

Curatore: Cristina Ariagno; Comitato scientifico: Cristina Ariagno, Giovanni Cordero, Paola Gullino, Andrea Speziali, Jean-Christophe Etienne, Marilina di Cataldo.

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