SPARONE / DRUENTO – Incontro questa mattina presso l’Assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, organizzato dai Sindacati Fim e Fiom, che hanno convocato in presidio i lavoratori, con l’obiettivo di chiedere a Mtd e al Gruppo Tiberina di rivedere la loro proposta e di dare garanzie per una continuità occupazionale complessiva.

Il Gruppo Tiberina, interessato a rilevare l’attivitàdella ex Ims, ha dato la propria disponibilità ad aprire un tavolo di confronto con i sindacati sul futuro industriale degli stabilimenti piemontesi di Sparone e Druento. E’ quanto emerso al termine dell’incontro istituzionale ims-presidio-1promosso dall’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, alla presenza di azienda, sindacati (FabrizioBellino e Pino Lo Gioco della Fiom Cigl e Vito Bianchino della Fim Cisl) e dei sindaci di Sparone, Druento, Pont Canavese e Locana.

Il confronto sindacale inizierà martedì 5 aprile all’Unione Industriale di Torino e in quella sede saranno affrontate le questioni relative al piano industriale, all’organizzazione del lavoro e al possibile ricorso ad ammortizzatori sociali conservativi, in grado di sostenere il reddito deil avoratori in questaf ase di passaggio.

“Ci sembra – spiega Pentenero – che ci siano tutte le condizioni per consentire ad azienda e sindacati di avviare un percorso che porti alla ripresa dell’attività produttiva.

LaRegione, dal canto suo, verificherà attentamente che questo avvenga.

“Importante la presenza della proprietà del gruppo Tiberina all’incontro. – Afferma Vito Bianchino segretario Fim Cisl – Per la Fim Cisl la trattativa che si apre deve ricalcare accordo giugno 2015, in cui era previsto il mantenimento di tutti i lavoratori e utilizzo di ammortizzatori sociali conservativi…non erano previsti licenziamenti, e così deve essere come base per affrontare con serietà la problematica attuale.”

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