MONTALENGHE – Mercoledì scorso sono arrivati a Montalenghe trenta profughi.

Sono  tutte donne di nazionalità nigeriana trasferite da un’altra struttura della Provincia di via-roma-montalengheTorino. Il Comune di Montalenghe lamenta di non essere stato assolutamente informato da alcuna fonte.

«Non ci sono giunte comunicazioni dalla Prefettura che ha gestito l’intera operazione, – afferma il Sindaco Valerio Grosso – né tanto meno dalla Cooperativa che si occupa di queste persone e men che meno dalla proprietà degli immobili che occupano in via Don Arvat 10. Ieri con nostro stupore veniamo avvertiti da alcuni cittadini di questo arrivo e cominciamo a mobilitare ogni nostra risorsa per capire la portata di questi arrivi. Abbiamo anche avvisato i carabinieri della stazione di competenza che al pari nostro non erano stati informati.»

«Non riusciamo ancora adesso a capacitarci di come la Prefettura – aggiunge Grosso – nostra diretta superiore in materia di ordine pubblico e accoglienza dei profughi non si sia minimamente degnata di informarci. Eppure spesso constatiamo con quanta solerzia i funzionari della Prefettura chiamino in Comune per solleciti o adempimenti burocratici. Invece di fronte ad un simile evento, l’arrivo di una trentina di persone in un comune di appena 1000 abitanti, abbia ritenuto che l’Amministrazione comunale potesse tranquillamente non essere interpellata. Una preventiva comunicazione ci avrebbe almeno permesso di informare i cittadini, di preparare l’accoglienza, di predisporre documentazione e quanto necessario. Tutte cose che ora ci troviamo a dover fare di corsa e con le nostre sole forze. Concludo ringraziando la disponibilità dei miei dipendenti, degli amministratori e dei carabinieri che ieri ci hanno aiutato a gestire questi arrivi.»

Nei prossimi giorni verrà organizzato un incontro pubblico con la Cooperativa ed i proprietari degli immobili per fare chiarezza sulla gestione ed i rapporti con questa nuova realtà.

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