RIVAROLO CANAVESE – «Su 51 Comuni soltanto 14 hanno la spada di damocle sulla testa per quanto concerne il lodo asa, perchè gli altri non sono chiamati a rispondere poiché fanno parte delle Comunità Montane».

Ad affermarlo Edoardo Gaetano, vice Sindaco e Assessore al Bilancio del Comune di Rivarolo, Edoardo-Gaetanoquesta mattina durante la convocazione congiunta delle Commissioni di Pianificazione Territoriale e Bilancio, che aveva tra i punti all’ordine del giorno proprio il lodo arbitrale.

«Questo è un aspetto importante da non tralasciare – ha proseguito Gaetano – ad esempio Cuorgnè e Castellamonte non verranno chiamati. I Comuni sotto le comunità montane non hanno l’angoscia di dover ripianare il debito, perchè spetta ai tre Commissari. E le Comunità Montane non hanno un euro. Inoltre, in caso di ripartizione del debito, lo sbilancio sarebbe notevole.»

Gaetano ha altresì rimarcato quello che poco prima aveva affermato il Sindaco Alberto Rostagno, ovvero che se si decidesse per l’impugnazione, questo non significherebbe certo l’annullarsi del debito, ma soltanto la ripresa dal principio della questione, in quanto l’impugnazione, potrebbe essere fatta solo per “vizi” del lodo.

Insomma, il debito c’è e rimane.

«Abbiamo effettuato già degli incontri – ha spiegato Rostagno – perchè cercare di capire la strategia da intraprendere. Chiesto pareri ad Avvocati e a Studi Amministrativo-Contabili e tutti sono concordi con il fatto che sussistano gli estremi per impugnare il lodo, cosa che certo non cancellerebbe il debito. Il Commissario Ambrosini, nell’incontro che abbiamo avuto a Torino, si è detto disponibile a trattare anche per una cifra importante. Le cifre che sono state date, ossia 6/7 milioni di euro, sono puramente teoriche. Il margine di trattativa c’è. Restano da capire le intenzioni dei Commissari delle Comunità Montane. L’idea più accreditata al momento è quella di tentare la via della trattativa, considerando che comunque c’è ancora tempo per un’eventuale impugnazione. Ora – ha concluso il primo cittadino – aspettiamo le decisioni delle Comunità Montane e poi si valuterà il da farsi.»

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