ALPETTE – L’Amministrazione Comunale sei anni fa fortemente voluto riaprire i locali dedicati all’antica lavorazione del rame tipica del luogo ossia l’arte dei Magnin dei Magnin-battilastra dando la possibilità alle Scuole di ogni ordine e grado la facoltà di accedere al rinnovato “Laboratorio del Rame” ammodernato di tutto punto assieme all’intero complesso dell’Ecomuseo del Rame.

I corsi si tengono sotto l’attenta e competente guida del Mastro Ramaio Sandro Cattin e dei alpette-magnin-2suoi collaboratori.

Nel 2014 il sito Museale è anche stato impreziosito con una nuova sala dedicata all’antico mestiere dei battilastra (Magnin) realizzando uno spazio espositivo che ricalca l’ambiente delle officine del tempo dove si modellava i fogli di rame facendo prendere forma di pentole, casseruole, paioli, quadri in basso rilievo, portaombrelli, eccetera.

Venerdì 18 marzo gli alunni della Scuola Primaria, a tempo pieno, di Alpette oltre a prendere parte ogni anno ad innumerevoli iniziative parascolastiche hanno preso parte all’ultima lezione annuale del corso a loro appositamente dedicato presso ed hanno esibito i loro preziosi personali capolavori.

“E’ motivo di orgoglio – afferma L’assessore Graziano Goglio – colui che ha voluto riprendere alpette-magnin-3questa antica arte, vedere i bambini della nostra Scuola cimentarsi in questi primi lavoretti rudimentali. Un tempo in Paese c’erano tante “boite” del genere che erano il pane quotidiano per le famiglie; era un’economia fiorente che permetteva di sbarcare il lunario fin quando non è arrivata l’attrazione delle grandi fabbriche di Torino come la FIAT, o carrozzieri come PininFarina, o altri ancora che davano lavoro proprio ai Ramai di Alpette. Pensare di ritornare a dare fiato ed economia in altura, con il rilancio dell’artigianato attraverso questa antica arte è una delle tante mission che ci siamo dati come governo locale. Oggi ogni anno passano da questo “Laboratorio” oltre 300 scolari e direi che come ripresa di attività di insegnamento non è male. Un guadagno, in termini di passaggio, anche per l’Ecomuseo del Rame, Lavoro e Resistenza, visitato annualmente ormai da oltre 700 curiosi-turisti e questo grazie alle animazioni che Amministrazione Comunale ed A.N.P.I., che gestisce il polo museale,  mettiamo in  campo per animare il sito.”

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