SAN GIORGIO CANAVESE – Ieri mattina, l’Associazione Paracadutisti del Canavese, ha celebrato il 74° anniversario dalla morte del Tenente Paracadutista Guido Verna, Istruttore di paracadutismo alla Scuola Militare di Tarquinia e il 39° anniversario dalla morte di suo nipote Guardiamarina Guido Verna dell’Accademia Navale di Livorno.San giorgio Commemorazione Verna 13-03-16 (13) (Rid)

Entrambi vittime della stessa sorte seppure a tanti anni di distanza l’uno dall’altro, sorte che ha coinvolto l’arma dei Paracadutisti, dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare.

Alla commemorazione, oltre alla famiglia Verna, hanno partecipato anche l’Associazione Marinai d’Italia e l’Associazione Arma Aeronautica, il parroco ed il Sindaco di San Giorgio Canavese, Andrea Zanusso, il quale ha dichiarato promesso che il prossimo anno, alla cerimonia, verrà dato ancora più risalto.

San giorgio Commemorazione Verna 13-03-16 (7) (Rid)Ad accompagnare la commemorazione, il Corpo Musicale di Barbania diretto dal Maestro Paolo Storti.

La storia:

Allievo Ufficiale della Marina Guido Verna
Giovedì 3 marzo1977, alle ore 15.05, decollò dall’aeroporto Pisa San Giusto il C-130H Hercules nominativo radio Vega 10. Il velivolo trasportava 38 allievi della prima classe dei corsi normali dell’Accademia Navale di Livorno, a bordo per una attività di ambientamento al volo, un ufficiale accompagnatore e 5 membri d’equipaggio. Dopo circa 5 minuti dal decollo, alle 15.10, il grosso aereo impattò sulle pendici del Monte Serra, nel territorio di Calci, dopo aver effettuato, per motivi non accertati, una virata a sinistra che lo portava ad imboccare la vallata del Serra, rivelatasi fatale in condizioni di volo a bassa quota e scarsa visibilità, quali erano quelle del momento.
All’incidente non sopravvisse nessuna delle persone a bordo (44).San giorgio Commemorazione Verna 13-03-16 (12) (Rid)
Nel settembre 2012 è stata ritrovata parte del carrello da un cercatore di funghi nei boschi di Calci.

Tenente Istruttore Paracadutista Guido Verna
Il 16 marzo 1942 due C 133, noti sotto il nome di vacche, al rientro da un giro di ambientamento al volo eseguito da un gruppo di 18 ufficiali allievi paracadutisti, causa un vuoto d’aria provocato dal sorvolo a bassa quota dei binari della ferrovia che delimitavano l’aereoporto di Tarquinia, si trovarono coinvolti in un impatto e precipitarono. Quasi tutti gli occupanti degli aerei perirono.

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