CANAVESE – Appuntamento il 19 e 20 marzo prossimi con le giornate Fai di Primavera, giornate presentate qualche giorno fa, presso la sala dorata del Comune di Ivrea.

Quest’anno la delegazione ha deciso di dare particolare importanza all’Ambiente, naturale e antropizzato, rilevandone le caratteristiche che ne raccontano la storia.

CHIAVERANO (TO)

Partiamo da “Chiaverano, Teatro di Natura: paesaggi, rocce, monumenti e tetti rossi”. Verrà ivrea-fai-di-primaveraaperta ai visitatori la Chiesa Parrocchiale di S. Silvestro Papa e come iniziativa speciale, durante i due pomeriggi, ad intervalli, verrà suonato il grande Organo dei Fratelli Bruna (1795), il più importante strumento piemontese del suo tempo.

La piazza tra la Parrocchiale, la Confraternita di S. Marta, il sovrastante rudere del Castello medievale è un punto eccezionale di panorama sui tetti rossi delle storiche case di Chiaverano, sui rilievi e sulle verdi campagne dell’Anfiteatro morenico di Ivrea. L’itinerario di visita conduce al Teatro Bertagnolio, teatro Sociale di Chiaverano, costruito nel 1897, frutto della passione e della determinazione di un gruppo di cittadini spronati dal maestro Bonaventura Bertagnolio. A Chiaverano, da un paio di secoli almeno, vivono e operano i Revel Chion, con la loro Distilleria Revel Chion che faceva fumare gli alambicchi già all’origine della fondazione della corporazione degli acquavitai, costituita in Piemonte agli inizi del ‘700 sotto il regno di Vittorio Amedeo II di Savoia.

Si arriva poi a “La botega del frèr” museo la cui denominazione si rifà all’attività di fabbro ferraio e serraglie. Il museo vive nello stesso edificio in cui il fondatore iniziò l’attività nel 1700, in un ambiente assolutamente integro dove il tempo pare essersi fermato. Infine l’Ecomuseo del Paesaggio Orizzonte Serra permetterà un quadro complessivo sull’Anfiteatro Morenico di Ivrea e offrirà la visione della Mostra fotografica dei paesaggi dell’AMI, opera di Paolo Avanzi.

Salendo sulle pendici della Serra fino alla chiesetta romanica dedicata a Santo Stefano: ora nel comune di Chiaverano, sorge isolata ove un tempo si trovava l’abitato di Sessano, in una località molto suggestiva con grandi massi dioritici modellati dall’antico Ghiacciaio Balteo che affiorano dal suolo e costituiscono il basamento della chiesetta con abside romanica assai suggestiva che, all’interno, ospita antichi affreschi che, per quanto compromessi dal tempo e dall’incuria, rappresentano verosimilmente il momento più alto dell’arte romanica in Canavese.

LOCANA (TO)
LA CENTRALE IDROELETTRICA DI ROSONE (Valle Orco)

In un momento in cui il problema delle fonti di energia è diventato universale e impellente, canavese-rosoneconoscere più a fondo un sistema di creazione e approvvigionamento di energia, assolutamente naturale e, per di più, con preziosi particolari ambientali e architettonici, ci pare possa essere considerato una vera e propria “chicca”. Acqua, natura e genio umano. Tre elementi che negli anni ’20 dello scorso secolo hanno dato vita al sistema idroelettrico della Valle Orco, un insieme di impianti tuttora funzionanti che producono energia elettrica da fonti rinnovabili.

La visita della Centrale idroelettrica di Rosone (700 m s.l.m.), ultimata nel 1929, permette di compiere un affascinante viaggio lungo un gioco di cadute e dislivelli, dighe, canali e turbine, integrati nello splendido scenario del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

La Sala Impianti che possiede perfettamente conservate le proprie caratteristiche architettoniche degli Anni ’20, è un esempio straordinario di architettura industriale e dispone di una serie di finestroni con decorazioni liberty di grande suggestione.

SETTIMO VITTONE (TO)

Pieve di San Lorenzo e Battistero di San Giovanni “Monumento segnalato dal FAI”.Settimo_Vittone_Pieve_San_Lorenzo-

La Pieve di San Lorenzo e il Battistero di San Giovanni costituiscono un insigne complesso di architettura pre-romanica di età carolingia, datato intorno alla metà del IX secolo. Il Battistero ottagonale è collegato alla Pieve con un corridoio costruito in tempi più recenti. Sulle pareti della Pieve ci sono interessanti affreschi datati dal XII al XV secolo. Le strutture architettoniche, i cicli pittorici e il valore ambientale vantati da questo monumento gli permettono di fregiarsi del titolo di “Monumento Segnalato dal FAI”, in forza di una Convenzione tra il FAI e il Comune di Settimo Vittone.

Durante gli ultimi lavori, lo scavo archeologico ha portato alla luce un fonte battesimale a immersione, integro e dipinto di rosso, collocato sotto il pavimento del Battistero: il ritrovamento, insperato per le dimensioni e lo stato di conservazione della vasca è veramente eccezionale ed è ancora da studiare dettagliatamente.

Orari di apertura di tutti i monumenti:

Sabato 19 e Domenica 20 ore 10.00 – ore 18.00
Solo la Parrocchiale di Chiaverano : Domenica 20, ore 12.00 – ore 18.00

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