giovedì 29 Luglio 2021
giovedì, Luglio 29, 2021
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TORINO – Sabato 19 marzo a Palazzo Cisterna il gruppo storico “I Cantastorie di Alpignano”

TORINO – Proseguono le visite guidate a Palazzo Dal Pozzo della Cisterna. Il terzo appuntamento dell’anno è previsto per le ore 10 di sabato 19 marzo nella sede della Città Metropolitana.

La visita si concluderà con un’esibizione del gruppo storico “I Cantastorie” di Alpignano. Anche nel 2016 le visite a Palazzo Cisterna si svolgono il terzo sabato di ogni mese, escluso agosto. Gli appuntamenti successivi a quello di marzo sono per il 16 aprile, il 21 maggio, il 18 giugno, il 16 luglio, il 17 settembre, il 15 ottobre, il 19 novembre e il 17 dicembre.

Palazzo Dal Pozzo della Cisterna è comunque sempre aperto ai visitatori su prenotazione telefonica al numero 011-8612644, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 16 e il venerdì dalle 9 alle 13. Per prenotare la visita si può anche inviare una e-mail all’indirizzo urp@cittametropolitana.torino.it. Le visite si effettuano con un minimo di dieci adesioni. Il complesso è anche visitabile sempre su prenotazione, dal lunedì al venerdì il mattino dalle 9,30 alle 13 dalle scuole, nel pomeriggio dalle 14 alle 17 da associazioni e gruppi di cittadini.

Come detto, la visita di sabato 19 marzo si concluderà con l’esibizione di un gruppo storico iscritto all’Albo della Città Metropolitana di Torino: “I Cantastorie di Alpignano”. Il gruppo è nato spontaneamente nel 2002, in occasione del Palio dij Cossòt, per animare la serata-spettacolo dell’investitura degli Abà dei Borghi di Alpignano. Del complesso fanno parte diciannove elementi, tra coristi e suonatori di fisarmonica, chitarra, tamburo, tamburello  e altri strumenti della tradizione popolare. Il repertorio comprende brani tipici, in italiano e piemontese, dei cantastorie girovaghi: racconti in musica e parole che fanno parte della cultura della canzone popolare piemontese dall’inizio del  ‘800 al ‘900. Ogni singolo pezzo, eseguito dal vivo, viene presentato brevemente, specificandone anche il contesto storico. Caratteristica è la rappresentazione scenica di alcuni brani, perlopiù burleschi e scherzosi, con la distribuzione al pubblico dei cosidetti “pianetini” riportanti le parole del canto e i numeri fortunati. Il tutto con l’ausilio di 36 quadri, disegnati dai componenti del gruppo, che rappresentano le scene delle canzoni e rendono ancor più accattivante l’interpretazione. I costumi, maschili e femminili, si riferiscono alla fine dell’Ottocento.

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