RONCO CANAVESE – Tra le montagne della valle più sconosciuta del Parco Nazionale Gran Paradiso la cicogna, quest’anno, ha già fatto visita ben due volte.

A Ronco, il comune al centro della “fantastica” Valle Soana, nei primi due mesi del 2016, sono Ronconati Lavinia e Evan.

Lei, nata da papà Danilo e mamma Annacarla, è la nuova residente della borgata Pezzetto nel Vallone di Forzo, nota per essere la Borgata dei Presepi, e arrivata dopo due anni dalla nascita del fratellino Leonardo. Lui invece, nato da papà Daniele e mamma Selena, è il nuovo residente del capoluogo valsoanino, l’ultimo nato della famiglia Savin.

Non potevano arrivare due notizie così preziose per il futuro della Valle Soana. In tempi in cui il “mondo dei vinti” delle valli alpine non sembra ancora essere passato definitivamente, due nascite in un comune come quello di Ronco di due neonati le cui famiglie abitano stabilmente in loco hanno un significato davvero importante. Lo spopolamento del secolo scorso, che nella valle è stato più duro che altrove, ha infatti portato all’emigrazione della maggior parte delle famiglie verso la pianura, la Francia e la Svizzera. I loro discendenti tutt’ora mantengono un forte legame con la loro terra di origine, trascorrendo nei paesi della Valle anche lunghi periodi dell’anno. Negli ultimi anni, poi, alcuni di loro hanno deciso di ritornare a vivere laddove i nonni erano emigrati. Ed è proprio la scelta di vivere in luogo così diverso da quello “facile” della pianura a rappresentare motivo di speranza. Perché in fondo è di questo che la montagna stessa ha bisogno per vivere.

Queste sono due famiglie che, come le altre che vivono quassù, hanno fatto questa scelta. Costruirsi un futuro in Valle Soana.

La nascita di Lavinia e Evan è una sfida. E’ una sfida contro questi tempi, contro le fatiche dell’abitare in montagna. Ed è però già una vittoria. E’ quella che l’Uncem Piemonte definisce la “montagna che vince”.

“Quando nasce un bambino in un piccolo paese di montagna è una gioia per tutta la comunità perché con lui si accende la fiamma della speranza e si guarda al futuro con più ottimismo” – commenta Gabriella Stefano, vice sindaco del comune di Ronco Canavese. “E’ fondamentale il fatto che Lavinia e Evan appartengono a due famiglie che, nonostante tutto, hanno deciso di vivere quassù” – gli fanno eco da Valprato Soana.

E questo è il benvenuto che i tre comuni della Valle, rappresentanti dell’intera comunità, desiderano fare ai due piccoli valsoanini: “I vostri genitori hanno scelto di non abbandonare la montagna e sapranno certamente trasmettervi l’amore e l’attaccamento per questa terra che, nonostante le difficoltà, è ancora “un’isola felice” in un mondo che pare impazzito. L’augurio che vi facciamo è che possiate crescere e frequentare la scuola dell’infanzia e la scuola primaria senza dover fare i pendolari. I comuni da anni stanno lottando per mantenere i servizi essenziali e frenare lo spopolamento. Vogliamo dire un grande grazie ai vostri giovani genitori e a tutte le altre famiglie che non si sono fatte incantare dal miraggio di una più facile vita in pianura”.

Solo con nuovi abitanti si costruisce concretamente il futuro di queste terre. Ed il futuro passa per la scuola. Quella che, come detto, è oggetto di molti sacrifici da parte delle amministrazioni comunali. Alla scuola elementare di Ronco nell’anno scolastico in corso ci sono 5 bambini, che diventeranno 6 l’anno prossimo con l’ingresso di Francesco in arrivo dall’asilo di Valprato. Insieme a lui alla scuola materna quest’anno sono in tre, Pietro, Mattia e Darius, che però potranno contare a giugno e poi in autunno sull’arrivo di Alice e Leonardo, entrambi nati nel 2013.

La gestione delle scuole è a carico dei comuni, che, grazie ai contributi della Regione Piemonte, riescono a mantenere un presidio fondamentale per le famiglie, evitando ogni giorno agli alunni un viaggio di circa 20 km alla scuola più vicina nel fondovalle.

La scuola di Ronco, come le altre delle Valli Orco e Soana, è dotata di Lim, la lavagna interattiva multimediale, che consente anche di fare lezioni connessi con le altre pluriclassi del territorio. Considerata poi la peculiarità di queste realtà scolastiche, si sono avviate e consolidate molte attività finalizzate all’insegnamento della cultura e delle tradizioni locali, come la parlata francoprovenzale. E’ notizia di questi giorni il ritorno a Ronco in Valle Soana della giornata conclusiva del 34esimo Concorso EFFEPI per le scuole piemontesi dell’area a minoranza linguistica.

I bambini che vivono nei paesi e nelle frazioni della Valle Soana sono una ricchezza perché rappresentano non solo gli abitanti di oggi, ma anche quelli di domani. La sfida verso il futuro è aperta. Lavinia, Evan e tutti gli altri sono pronti. Ogni bambino e ogni famiglia hanno il diritto di vivere in luoghi come il nostro. L’intera comunità, dopo queste due nascite in così poco tempo, guarda al futuro con più speranza.

L’attenzione delle istituzioni, di Uncem e dei media è fondamentale. E’ una #montagnachevince e che vuole continuare a farlo.

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