RIVAROLO CANAVESE – “Rivarolo Sostenibile” era presente con il Capogruppo Marina Vittone e con il Presidente Paolo Bettarello, in qualità di uditori, alla Conferenza dei Servizi che si è tenuta Mercoledì 17 febbraio presso gli uffici della Città Metropolitana di Torino, per il rinnovo dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera e agli scarichi fognari della Centrale a biomassa di Rivarolo.

“Abbiamo assistito a tutti gli interventi degli Enti partecipanti alla Conferenza, – affermano –centrale-rivarolo Città Metropolitana, Comune di Rivarolo, Arpa, Asl To4 e Cofely/Gdf Suez/Engie. Abbiamo apprezzato il NO fermo espresso dal Comune di Rivarolo in merito al rinnovo dell’autorizzazione, un diniego che è il risultato di un lungo percorso di conoscenza della questione amministrativa e di elaborazione politica a cui il Comune è stato condotto negli ultimi due anni, dopo numerose discussioni in   Commissione ambiente, interrogazioni in Consiglio comunale e una mozione d’intenti che ha visto unanime il Consiglio comunale nell’esprimere la necessità di controllare e vigilare sulla salute dei cittadini e sull’impatto ambientale derivante dall’esercizio della centrale a biomassa. Senza dimenticare l’impegno  dell’Associazione “Non bruciamoci il Futuro” con iniziative e assemblee pubbliche per sensibilizzare la cittadinanza al problema.

Eppure tutti gli argomenti portati dal Comune per chiedere alla Città Metropolitana di non rinnovare l’autorizzazione, stante il fatto che, dall’accensione della centrale ad oggi, l’esercizio in assetto cogenerativo non è stato attuato, non è stata realizzata la pubblica utilità legata al teleriscaldamento, non sono state adottate misure efficaci per l’abbattimento del rumore, non si sono risolte le molte altre problematiche correlate (traffico, polveri diffuse), non sono stati sufficienti ad incidere sulla decisione della Città Metropolitana per un immediato diniego al rinnovo. Tanto tuonò che alla fine … NON  piovve!   E allora – proseguono – ecco la nuova proroga, concessa dalla Città Metropolitana, fino al 15 marzo prossimo! L’Italia è il paese delle proroghe, si sa. Che brutta abitudine! C’è da dire che le prescrizioni che ciascuno degli Enti ha imposto all’azienda, entro il 15 marzo, per il rinnovo dell’autorizzazione sono tante, in primis l’avvio, la messa a regime e la taratura del sistema di teleriscaldamento oltre all’abbassamento dei limiti alle emissioni in atmosfera (anche dei microinquinanti) e dei livelli di rumore.”

E concludono: “E’ stata, come previsto, una Conferenza di natura interlocutoria, non decisiva. Con rammarico dobbiamo prendere atto che si ripropone la questione della rappresentatività e del peso politico degli Enti locali all’interno di un territorio più vasto. Quanto potranno contare le ragioni del Comune per la Città Metropolitana? Quanto potrà contare l’interesse pubblico rispetto a quello privato?  Attendiamo la prossima convocazione con l’unica certezza che ciascuno si assumerà di fronte ai cittadini la responsabilità delle proprie decisioni.”

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