BRESCIA – Nell’ambito della più ampia attività di prevenzione del fenomeno del terrorismo e d’intensificazione delle misure di vigilanza e sicurezza per il monitoraggio di obiettivi sensibili,GDF BRESCIA 2 (Rid)

tra cui centri commerciali, luoghi di culto, ristoranti, teatri, hotel, stazioni ferroviarie, maggiori vie di comunicazione e spazi di affluenza pubblica, gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Brescia, nel tardo pomeriggio del 16 febbraio, procedevano al fermo e al controllo sulla tangenziale sud di Brescia, all’altezza del Centro Commerciale “Le Rondinelle” di Roncadelle, di un’autovettura con targa provvisoria tedesca. Il veicolo destava il sospetto dei militari operanti non solo per la targa estera, ma anche per aver svoltato bruscamente nella corsia d’emergenza sul tratto di tangenziale interessato.

GDF BRESCIA (Rid)Per tale motivo, le Fiamme Gialle provvedevano a raggiungere l’auto e a identificare il giovane guidatore (K.A., cittadino albanese, nato nel 1992 e domiciliato in Germania), richiedendogli, nell’immediatezza del fatto, il motivo della sua presenza sul territorio italiano e spiegazioni in ordine all’utilizzo di un’autovettura con targa temporanea. L’albanese, che non comprendeva chiaramente la lingua italiana, forniva agli operanti risposte evasive e poco chiare, senza fornire una spiegazione ragionevole della propria presenza a Brescia.

Al fine di eseguire ulteriori e specifici accertamenti sull’identità della persona, la pattuglia intervenuta accompagnava il cittadino straniero presso la caserma “Leonessa” di Brescia, procedendo GDF BRESCIA 3 (Rid)contestualmente ad un’accurata perquisizione dell’autoveicolo per accertare l’eventuale occultamento di armi o munizioni. Una volta aperto il cofano del vano motore, si notava che la parte di carrozzeria sottostante il vetro anteriore dell’abitacolo era stata professionalmente manomessa e, pertanto, a seguito della rimozione della stessa era possibile individuare un’intercapedine intercorrente tra uno specchietto retrovisore e l’altro, al cui interno erano occultati oltre 15 chilogrammi di cocaina, confezionati in 14 “panetti” sottovuoto.

L’albanese veniva tratto in arresto e associato alla casa circondariale “Canton Mombello” di Brescia per aver detenuto, trasportato e occultato cocaina, che avrebbe fruttato sul mercato al dettaglio almeno 1 milione e 500 mila euro.

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