RIVAROLO – Riceviamo da M5S sezione di Rivarolo sull’arbitrato ASA e pubblichiamo integralmente.asa-castellamonte-2

“Le notizie che giungono in questi giorni in merito al fallimento del consorzio ASA e alla sentenza dell’arbitrato che coinvolge più di 50 Comuni canavesani sono gravissime. La richiesta di 37 MLN di euro, cifra probabilmente ancora destinata a salire, è un macigno per le casse dei nostri Paesi. Nessuno degli Enti coinvolti sarebbe probabilmente in grado di onorare il pagamento della sua quota e il dissesto finanziario con relativo default diverrebbe una realtà per molti.”

“Tecnicamente gli enti pubblici non possono fallire perché si ritiene necessario garantire la continuità dei servizi erogati bensì tagli e aumento dell’imposizione fiscale risulterebbero l’unica alternativa possibile; così facendo tutti i costi ricadrebbero, come accade quasi sempre in Italia, sui cittadini. A meno che con molta forza e unione politica gli amministratori non si adoperino in tutti i modi ed in tutte le sedi per coinvolgere e far pagare chi ha causato questo enorme buco di bilancio.”

“I responsabili sono molteplici e, se fossimo in un vero Stato di diritto, il danno arrecato andrebbe a loro imputato. Sarebbe opportuno che la magistratura andasse a fondo, finalmente e una volta per tutte. In troppi sapevano ma nessuno si è mai esposto per denunciare. In troppi hanno giocato con i soldi dei cittadini senza pensare alle conseguenze che avrebbero causato. Non possiamo permettere che il nostro territorio Canavesano, peraltro già periferico e martoriato dalla crisi economica, venga lasciato solo a pagare colpe di amministrazioni scellerate degli anni passati e siamo certi che serva l’intervento degli Enti superiori per tutelare incolpevoli cittadini.”

“Per questi motivi, viste le recenti riunioni dei Sindaci locali e i primi contatti con i rappresentanti regionali, come MoVimento 5 Stelle di Rivarolo abbiamo chiesto di riunire quanto prima la commissione BILANCIO per discutere in merito alla problematica per approfondirla il più possibile visto il grave impatto sul nostro Comune che, ricordiamo, deteneva più del 20% delle quote di ASA e che pertanto risulta quello economicamente più esposto.”

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