TORINO – Domenica 14 febbraio secondo appuntamento Solitunes al KLANG di Torino il chitarrista Enrico Negro presenterà dal vivo La memoria dell’acqua, il suo nuovo disco di sola chitarra acustica fingerstyle prodotto dalla neonata etichetta torinese Solitunes Records, nata con l’obiettivo di pubblicare solo dischi realizzati in solitudine da unici musicisti.solitunes (Rid)

L’etichetta documenta il percorso interiore, compositivo ed esecutivo di un musicista, senza vincoli di genere, alla ricerca della propria voce o del proprio suono, e i primi tre titoli sono una dimostrazione eccellente del lavoro di Solitunes: Tentacoli di Stefano Risso, The Inner Bass di Federico Marchesano e La memoria dell’acqua di Enrico Negro.

La memoria dell’acqua sta raccogliendo lusinghieri apprezzamenti dalla stampa nazionale: “Da ascoltare con rigorosa concentrazione, chiudendo fuori i rumori del mondo per assaporare lo sfaccettato incanto” (Rockerilla); “Un artista di punta per sensibilità e versatilità, per il suo percorrere geografie sonore che attraversano tempi e luoghi” (BlogFoolk); “Perché la musica, questa materia così “liquida” e ricca di originalità, va prima posseduta, assorbita, e solo dopo può essere comunicata” (L’Isola che non c’era); “L’acqua ricorda e ci ricorda che nulla nasce per caso, compresi i suoni che escono dallo strumento” (Mentelocale).

E_Negro (Rid)Gli artisti Solitunes si esprimono in contesti collettivi, tra improvvisazione, jazz, contemporanea e musica di frontiera, ma conoscono a fondo le potenzialità e il fascino della musica “in solo”. “Solo dischi in solo” come quelli a quello più pertinente per una serata live, ovvero “Solo concerti in solo”. “Un’isola deserta, un musicista, un microfono. Dovunque la musicalità porti il suo autore: alla canzone o alla musica astratta, a una linea sola o a più voci sovrapposte. Immagina un autoritratto. Un autoritratto in musica. E poi mettiti in ascolto”

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