SCARMAGNO – Venerdì scorso, intorno alle 19.00, due pregiudicati ospiti di una comunità terapeutica di Scarmagno, dopo aver minacciato con un coltello una cuoca della comunità, si sono fatti aprire la porta e sono fuggiti dalla struttura, dileguandosi a piedi. L.V., 25 anni, era in detenzione domiciliare mentre C.M., 30 anni, era in libertà vigilata.

I due circa due ore dopo sono arrivati a Perosa Canavese, dove si sono avvicinati ad una Scarmagnorumena quarantenne che era da sola a bordo di una Ford Fiesta in sosta ad un incrocio semaforico e le avrebbero chiesto un passaggio per Ivrea. Al rifiuto della donna, i fuggitivi con violenza l’avrebbero fatta scendere, scaraventandola per strada, per poi fuggire a tutto gas con l’auto. Nonostante lo spavento, la malcapitata è riuscita ad avvisare il fratello che, dopo aver allertato la centrale operativa della compagnia carabinieri di Ivrea, si è messo con la propria auto alla ricerca dei due rapinatori.

Alcuni minuti più tardi l’uomo è riuscito a rintracciare e a bloccare in via Jervis, a Ivrea, l’auto della sorella a bordo della quale c’era soltanto L.V. mentre C.M. si era dileguato a piedi. Immediatamente sono sopraggiunte le pattuglie dei militari della stazione di Ivrea e del nucleo radiomobile, che hanno fermato il fuggitivo e lo hanno condotto in caserma, dove poco dopo è stato raggiunto dal complice, bloccato mentre si stava dirigendo a piedi verso la stazione ferroviaria. I due sono stati dichiarati in arresto per rapina aggravata in concorso. L.V., che su disposizione dell’Autorità Giudiziaria eporediese è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso una comunità terapeutica, dovrà rispondere anche di evasione. Per C.M., invece, si sono aperte le porte del carcere di Ivrea.

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